Mercato di via Mazzini, i lavori si avvicinano

Assegnato l’appalto per l’edificio che ospiterà temporaneamente gli operatori Entro una trentina di giorni i commercianti si trasferiranno in via Canepa

ORISTANO. La nuova vita del mercato civico sta finalmente per cominciare. La prima operazione, attesa e più volte rinviata, è ormai alle porte. Entro trenta giorni infatti gli operatori di via Mazzini dovrebbero fare i bagagli e trasferirsi nel locale provvisorio tra via Canepa e via Cimarosa, dove inizieranno a breve i lavori di adeguamento della struttura. Il Comune ha infatti annunciato la novità direttamente agli operatori che ancora occupano i banchi della vecchia struttura che verrà completamente rimodernata e dotata di servizi e parcheggi all’altezza, cosa che dovrebbe rilanciare non solo il mercato, ma l’intero centro storico.

Prima di procedere il Comune deve eseguire i lavori allo stabile in cui i commercianti si trasferiranno temporaneamente in attesa di riavere la loro casa. Non sono lavori di mastodontica portata, ma comunque hanno dei tempi di esecuzione. L’amministrazione ha comunicato ieri, tramite gli assessori Efisio Sanna e Giuseppina Uda, che è stato assegnato l’appalto da 74mila euro e che entro trenta giorni è prevista la consegna dei lavori di adeguamento dello stabile e del parcheggio di via Canepa.

Non appena la ditta avrà terminato la ristrutturazione i commercianti si trasferiranno in blocco e lì attenderanno che si concludano i ben più impegnativi lavori all’edificio di via Mazzini. Questi ultimi, ben più dispendiosi, richiederanno parecchi mesi, ma regaleranno alla città un mercato civico molto più funzionale rispetto a quello degli ultimi anni, ormai non più all’altezza del suo buon nome di una volta.

E infatti i problemi non mancano, nemmeno ora che il trasloco è imminente. A preoccuparsi della fontana e del suo stato di igiene sono i consiglieri comunali Mariangela Massenti e Marco Piras che si rifanno a un episodio di qualche giorno fa, quando nella vasca si è verificata la morte di uno dei pesci che vi nuotano silenziosi.

A ripulire l’opera frutto delle prestigiose mani dell’artista Antonio Corriga sono stati gli operatori stessi, per cui si chiede all’amministrazione di sapere chi deve provvedere alla manutenzione e chi si deve occupare della pulizia della fontana.

Il fatto al momento rischia di passare in secondo piano, con l’attenzione dell’amministrazione

che è più concentrata sui lavori. Ad ogni modo il caso della fontana arriverà in aula, dove si attendono risposte dall’assessore anche se, con l’avvio delle opere di riqualificazione, vien da prevedere che il problema della fontana e dei suoi pesci possa passare in secondo piano.

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