Una distesa di giacinti: bellissimi, ma pericolosi

L’arrivo della prima importante ondata di maltempo a Riola Sardo suscita ansia Si teme che l’accumulo di piante possa ostacolare il deflusso del rio Mar’e Foghe

RIOLA SARDO. Se non fosse un rischio per la sicurezza, sarebbe un vero e proprio spettacolo. Mentre la politica si è arenata sul rio Mar’e Foghe, il giacinto d’acqua ha deciso di mettere in mostra tutta la sua pericolosa bellezza.

Le piantine galleggianti che infestano il corso del canale irriguo che bagna Riola Sardo, Tramatza, Zeddiani, San Vero Milis e che preoccupa anche Nurachi e Baratili San Pietro, sono germogliate e da qualche giorno espongo la bellezza di un fiore di colore viola.

D’altra parte, le piante si sono adeguate alla perfezione alle condizioni climatiche e possono sfruttare tranquillamente i ritardi di una macchina, quella che dovrebbe essere azionata dalla politica, che proprio non ne vuole sapere di partire: la rimozione di giacinti, infatti, è in alto mare.

Comuni, Provincia e Regione sono rimasti fermi alle polemiche di qualche tempo fa, quando la musica che suonava nelle stanze dei bottoni era quelle del valzer delle competenze.

Mentre gli amministratori decidono con tutta calma chi debba intervenire e in che modo lo debba fare, l’autunno si è affacciato anche dalla parti del rio Mar’e Foghe portando in dote il pericolo di pioggia, anche a carattere temporalesco.

Il primo assaggio è previsto proprio per oggi, come riportato dagli annunci della Protezione civile che hanno convinto numerosi sindaci della zona a chiudere le scuole per due giorni e a allertare la popolazione.

Un allarmismo decisamente motivato che, però,

non ha avuto gli stesi effetti sul giacinto d’acqua che invece rischia di intasare il canale all’altezza del ponte sulla statale 292, alimentando un evidente rischio d’inondazione qualora le precipitazioni atmosferiche attese tra oggi e domani dovessero rispettare le previsioni della vigilia.

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