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Nuovo potabilizzatore in arrivo a Silì

ORISTANO. Dopo l'accelerazione sul fronte dell'impegno dei fondi Cipe sul sistema fognario (14 interventi per 50 milioni di euro, tutti già andati in gara), Abbanoa accelera anche sull'idrico. Va in...

ORISTANO. Dopo l'accelerazione sul fronte dell'impegno dei fondi Cipe sul sistema fognario (14 interventi per 50 milioni di euro, tutti già andati in gara), Abbanoa accelera anche sull'idrico. Va in appalto, infatti, la prima opera infrastrutturale compresa nel pacchetto di finanziamenti "Cipe 62" che riguarda interventi di rilevanza strategica regionale nei settori ambientali della potabilizzazione e distribuzione delle acque.

Si tratta di interventi a cui il Gestore punta a rispondere con velocità per non perdere 75 milioni. A tanto ammontano infatti le risorse a rischio, da impegnare entro fine anno, per la cui spendita è stata introdotta la figura di un Commissario che sarà referente unico per Abbanoa proprio per l'impiego dei fondi Cipe. Diversi gli interventi in provincia. il più importante a Silì dove si realizzerà un impianto moderno ed efficiente con l’ adeguamento e completamento dell'impianto di potabilizzazione che passerà da una capacità di 60-80 litri al secondo a 460 litri al secondo. Si tratta di una importantissima opera, molto attesa e necessaria per ammodernare l'attuale sistema di potabilizzazione, ormai obsoleto rispetto al fabbisogno.

L'impianto alimenterà Oristano, Donigala Fenugheddu, Massama, Nuraxinieddu, Silì, Torre Grande, Cabras, S.Giovanni di Sinis, S. Salvatore, Solanas, Is Aruttas, Su Bardoni, Mariermi. La recente decisione della Regione di nominare un commissario straordinario dei fondi Cipe consentirà di accelerare la spesa degli investimenti dando un taglio ai passaggi burocratici che attualmente la rallentano la spesa.

Oggi l'impianto di Silì tratta una portata sui 60-80 litri al secondo prelevando l'acqua da trattare da pozzi nel sub-alveo del Fiume Tirso, troppo poco rispetto alle reali esigenze (l'impianto serve il centro di Cabras, più le frazioni, e parte di Santa Giusta). In questo modo si elimineranno anche gli episodi di non potabilità causati dall'intorbidimento delle acque provenienti dalle sorgenti di Santu Lussurgiu che attualmente alimentano in via esclusiva la città.

Nel progetto in gara è previsto il potenziamento e la manutenzione dell'impianto attuale per arrivare al trattamento complessivo di acque grezze in ingresso provenienti rispettivamente dalla diga Cantoniera, sul fiume Tirso e dai pozzi per una portata di 460 litri al secondo.

L’altro

intervento previsto riguarda il miglioramento delle reti idriche di Ales, Baradili, Baressa, Gonnoscodina, Gonnosnò, Mogorella, Morgongiori, Nureci, Ruinas, Samugheo, Villa Sant'Antonio, Curcuris, Collinas, Lunamatrona, Pauli Arbarei, Siddi, Tuili, Turri, Ussaramanna e Villanovaforru.

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