Aiutino per le anguille: un impianto favorirà la loro risalita nel Tirso

Il progetto finanziato dall'Unione europea coinvolge i Comuni di Zerfaliu, Ollastra e Villanova Truschedu

ZERFALIU. Si chiama “Progetto di ripristino del corridoio ecologico fluviale del Tirso”, ma l’ambizione è quella di restituire il fiume alla libera migrazione delle specie ittiche native che sono tutelate come specie di interesse comunitario. Anguille e “cheppie”, per la precisione.

Il programma, finanziato dall’Unione europea e cofinanziato dall'associazione dei Comuni di Zerfaliu (capofila), Ollastra e Villanova Truschedu, prevede «attività di monitoraggio ambientale ed allo studio di fattibilità della deframmentazione e della riqualificazione fluviale», ma soprattutto la realizzazione di un sistema che consenta la risalita per pesci. Un impianto che, una volta ultimato, ripristini «la percorribilità della dighetta di Santa Vittoria da parte dell’anguilla».

Tra le attività sperimentali di progetto c’è poi la realizzazione di un intervento pilota

«di rinaturalizzazione a favore della conservazione della cheppia (Alosa fallax), specie ittica di interesse comunitario».

L’intervento consiste nella creazione di un ambiente «idoneo a favorire la deposizione delle uova in una area ristretta dell’invaso di Santa Vittoria».

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