Furti dei mezzi e dissesto, Comune nei guai

Sorradile, mesi fa rubati i trattori dell’amministrazione: difficoltà negli interventi per il maltempo

SORRADILE. Due colpi messi a segno di domenica in zone sferzate dal maltempo. Sono troppe le analogie tra il furto di trattori commesso a Paulilatino e il blitz compiuto lo scorso ottobre nel deposito macchine del Comune di Sorradile per non considerare l' idea che i due misfatti possano avere un' unica matrice. Si nasconde la stessa banda dietro due crimini accomunati dalla scelta temporale e da un' organizzazione perfetta che ha permesso agli autori di dileguarsi senza intoppi? È una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti, che tuttavia non trascurano altre piste. Al momento, però, l'unico dato assodato è il grave contraccolpo provocato da furti di questa portata, che vanno oltre il danno economico sia nel caso di Paulilatino, dove è stata presa di mira una persona fisica, sia nel caso di Sorradile, dove ancora oggi il Comune sta facendo i conti con l' indisponibilità di un parco mezzi proprio.

In questi mesi l'ente ha limitato i disagi grazie ai veicoli avuti in prestito dai Comuni di Bidonì e di Nughedu Santa Vittoria. A breve, inoltre, acquisterà un camioncino con la sua quota di avanzo di amministrazione dell'Unione del Barigadu, che impiegherà una parte dei fondi per realizzare un sistema di videosorveglianza in tutti i nove Comuni.

Tuttavia la nuova ondata di maltempo ha riportato a galla le paure che all'indomani del furto avevano assalito gli amministratori, preoccupati di non essere messi in condizione di attuare interventi di prevenzione del dissesto idrogeologico e di fronteggiare un'emergenza. Ad impensierire è soprattutto il costone di Muschianu-Pilusinu, classificato nel Pai come sito a rischio Hg3. Con i lavori ultimati sei anni fa è stato neutralizzato il pericolo di frane ma permane il rischio che l'alta concentrazione di corsi d'acqua rappresenta per le abitazioni sottostanti. La soluzione sta nella realizzazione di un sistema di canalizzazione delle acque che passi all'esterno del paese e si ricolleghi a una condotta preesistente che favorisce il deflusso nella zona campestre di Chenale. Il progetto è depositato in Regione da più di due anni ma ultimamente sono aumentate le pressioni del Comune per far rientrare anche l'opera idraulica di Sorradile tra le priorità del piano di prevenzione del dissesto idrogeologico.

L'ultima interlocuzione con l' assessorato ai Lavori pubblici

ha accesola speranza. «Mi è stato detto che avrebbero rivisto le priorità estendendo gli interventi anche alle zone Hg 3 – ha detto il sindaco Pietro Arca –. Speroche con la Finanziaria trovino i 246mila euro che ci servono per mettere in sicurezza il costone.»

Maria Antonietta Cossu

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