Celebrazioni religiose itineranti

L’esiguità dei parroci obbliga i fedeli a seguire i riti anche in centri diversi

SORRADILE. Prenderà le mosse questa mattina dal sagrato della chiesa di San Sebastiano il primo esperimento sulle celebrazioni religiose itineranti nell’ambito delle unità pastorali. Un’iniziativa funzionale a due obiettivi: creare momenti di incontro e socializzazione tra le comunità che condividono la stessa guida spirituale e ottimizzare il tempo e le risorse umane della diocesi oristanese, in cui il numero dei sacerdoti è inversamente proporzionale a quello delle parrocchie. Fare di necessità virtù, in una realtà in cui sessanta parroci sono chiamati a servire ottanta paesi, è diventato l’imperativo; e così sarà in futuro se le vocazioni continueranno a mantenersi su basse percentuali. E’ il segno dei tempi e anche la Chiesa cerca di stare al passo. Ecco quindi farsi strada l’idea che, nel caso in cui un sacerdote diviso tra più parrocchie non possa adempiere, per difficoltà oggettive, ai suoi doveri in ognuna delle sedi assegnate, siano i fedeli a seguirlo. A sperimentare per primi l’innovazione sulle funzioni religiose condivise da comunità itineranti saranno padre Paolo Contini e gli abitanti di Sorradile, Nughedu Santa Vittoria e Bidonì, che oggi alle 9,30 si raduneranno davanti alla parrocchia di San Sebastiano per la benedizione delle palme. Officiato il rito che ripercorre l’ingresso trionfale del Messia a Gerusalemme, i fedeli andranno in processione verso la chiesa di San Giovanni a Bidonì, teatro della celebrazione della messa solenne con le letture dei passi sulla Passione di Cristo. Nel centro più piccolo si svolgerà anche la via Crucis del Martedì Santo, in programma alle 16,30. Le celebrazioni riprenderanno a Sorradile il giovedì alle 16,30 con la messa in Coena Domini. Dopo il rito della lavanda dei piedi seguirà, alle 21, la veglia di preghiera davanti all’altare della riposizione dell’Eucaristia. Il primo giorno del Triduo pasquale le celebrazioni si sposteranno nella parrocchia di San Giacomo a Nughedu, dove alle 16,30 comincerà la rievocazione del martirio di Gesù, che culminerà con Su Scravamentu e la processione del Cristo morto. Sempre a Nughedu padre Paolo presiederà alla veglia pasquale delle 22. Per i fedeli che dovranno spostarsi da un paese all’altro sarà messo a disposizione dai Comuni un servizio di bus navetta. I riti legati

alla Resurrezione si ripeteranno invece in ogni parrocchia a distanza di un’ora, con inizio il 27 marzo alle 8,50 a Bidonì. Il sagrato di San Giovanni Battista sarà il proscenio della rappresentazione dell’ incontro tra Maria e Gesù, preludio della messa solenne.

Maria Antonietta Cossu

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