Trenta proposte in lizza per i progetti da finanziare

Ghilarza, ha successo l’esperimento di bilancio partecipato condiviso coi cittadini Lavori pubblici e ambiente i settori più gettonati. La cultura in secondo piano

GHILARZA. È giunta alle battute conclusive la fase preliminare della programmazione partecipata del bilancio promossa dal Comune, che il 31 maggio chiuderà i termini per le votazioni dei trenta progetti suggeriti dai cittadini.

E sarà proprio la comunità ghilarzese a decidere quali idee mettere in campo con le risorse pubbliche stanziate per questo esperimento. Ai cittadini è stata data facoltà di proporre e di scegliere le iniziative e gli interventi ritenuti più utili e apprezzabili.

Potere che in molti stanno esercitando attraverso strumenti di voto moderni e convenzionali.

Sul sito istituzionale e sul profilo Facebook dell’ente sono state espresse numerose preferenze e per chi non ha accesso ai canali telematici è possibile votare negli esercizi commerciali che hanno aderito all’iniziativa o utilizzare l’urna collocata all’ingresso del municipio.

Tra gli ambiti tematici indicati dall’amministrazione comunale le aree lavori pubblici, sociale e ambiente-ecologia sono state in assoluto le più gettonate dai cittadini che hanno preso parte al concorso di idee.

Alcuni di loro hanno caldeggiato interventi di sistemazione e di ripristino di aree verdi, la realizzazione di un “parco dei piccoli”, di un “parco della lettura”, l’installazione di sistemi di videosorveglianza nel comprensorio rurale e nei punti sensibili del centro urbano per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti e gli atti di vandalismo, l’incentivazione dello sport come strumento di prevenzione dei comportamenti a rischio in adolescenza.

Non mancano le idee originali come ad esempio quella che punta alla realizzazione di un progetto pilota sulla lombricoltura per la trasformazione degli scarti vegetali e delle sostanze organiche in fertilizzanti naturali.

Per la selezione dei progetti che il Comune si è impegnato a realizzare entro dicembre bisognerà attendere ancora una manciata di settimane, ma è già chiaro che l’obiettivo primario in questo anno di prova è stato raggiunto con l’adesione dei ghilarzesi che hanno dato un contributo costruttivo sia attraverso la formulazione di idee che con la scelta diretta delle iniziative da tradurre nel concreto.

«Siamo soddisfatti di com’è andata, le proposte sono state numerose» ha commentato

il sindaco Alessandro Defrassu, che però un piccolo rammarico ce l’ha.

«Mi sarei aspettato qualcosa di più per il settore culturale. Riceviamo tante richieste di contributo e questa poteva essere una buona occasione per mettere a confronto le idee e per utilizzare il denaro disponibile».

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