Condotta di Barasumene, chiesta chiarezza sul cemento-amianto

Il comitato “InBosa” ha pubblicato una lettera aperta, indirizzata agli amministratori dell’Unione dei Comuni Planargia-Montiferru Occidentale, nella quale si chiede un incontro con gli...

Il comitato “InBosa” ha pubblicato una lettera aperta, indirizzata agli amministratori dell’Unione dei Comuni Planargia-Montiferru Occidentale, nella quale si chiede un incontro con gli amministratori locali alla luce dei futuri lavori di sistemazione della condotta in cemento amianto che dal potabilizzatore di Barasumene raggiunge la città del Temo servendo anche diverse località marine. Base formale di partenza il nulla osta concesso dalla giunta comunale di Bosa rispetto al progetto preliminare previsto da Abbanoa. “ Si tratta di un’importate operazione di manutenzione straordinaria che permetterebbe di porre fine alle ormai insopportabili interruzioni di erogazione dovute alle ripetute rotture della condotta” riconosce InBosa. Che però in relazione al progetto rinvia anche “Alle questioni di pericolosità-sicurezza rispetto all’amianto ed alle relative diverse possibili soluzioni tecniche, di cui ancora troppo poco si parla e si conosce”. InBosa ricorda che sulla materia esiste un piano regionale amianto e normative nazionali stringenti, mentre sul piano locale “I sindaci sono responsabili della salute pubblica dei loro amministrati”. Da qui la richiesta di organizzare una riunione di confronto

“In vista di un successivo incontro sull’argomento con la popolazione”. Appuntamento nel quale InBosa intende mettere a disposizione materiale informativo selezionato sulle tematiche legate all’amianto, già fornito alle istituzioni regionali nelle more della redazione del piano. (al.fa.)

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