Incendi, venerdì nero in provincia di Oristano: inceneriti 2mila ettari

Protezione civile e forze antincendio impegnate a Ardauli, Paulilatino, Nughedu e Neoneli

ORISTANO. La Protezione civile aveva diramato l'allerta già da giovedì e venerdì 22 luglio il caldo afoso e il forte vento di scirocco hanno reso da allarme rosso la giornata sul fronte della lotta agli incendi. E alla fine il bilancio provvisorio è pesantissimo: il fuoco ha incenerito circa 2mila ettari.

Tanti i fronti con i quali si sono dovuti misurare la macchina antincendi, i mezzi aerei, vigili del Fuoco, Forestali, barracelli, volontari.

Ad Ardauli le fiamme sono divampate attorno alle 16, e sospinte dal vento di scirocco si sono pericolosamente avvicinate all'abitato, e nella corsa distruttrice hanno fatto strage di un gregge di cinquanta pecore.

Il vento ha poi sospinto il fuoco dapprima verso Neoneli, quindi verso Nughedu Santa Vittoria e Sorradile. Nell'area hanno operato tre elicotteri, decine di squadre a terra e molti volontari.

Il sindaco di Neoneli Salvatore Cau ha chiesto l'intervento del Canadair, arrivato attorno alle 19. Nel centro è stato attivato anche il bando pubblico per invitare i proprietari delle aziende a non andare nelle campagne percorse dalle fiamme.

In precedenza, tra la tarda mattinata e le prime ore del pomeriggio, le forze antincendio avevano operato tra

Paulilatino e Bonarcado per un incendio che ha devastato alcuni ettari di olivi, coltura di cui la zona è ricca. Per domare le fiamme sono intervenuti tre elicotteri, almeno sette squadre a terra della Forestale e quattro squadre dei vigili del Fuoco di Ghilarza

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