L’ultimatum non c’è Tendas ha più tempo per il salvataggio

Slitta il termine per l’approvazione degli equilibri di bilancio Fino al 12 può essere comunicata la convocazione dell’aula

ORISTANO. Sembra un po’ il gioco che si faceva da bambini, quando si contava per dare un ultimatum a qualcuno, ma senza nessuna voglia di farlo rispettare: «Attenzione, conto sino a tre. Uno, uno e mezzo, due, due e mezzo, due e tre quarti...». L’ultimatum della Regione ai Comuni in affanno con l’approvazione del bilancio e degli equilibri di bilancio assomiglia tanto a quelle minacce innocue. Giovedì 28 dall’assessorato agli Enti locali è partita una lettera che ricorda il termine entro il quale i documenti contabili andrebbero approvati: il 31 luglio. Ma poi le maglie si allargano. I Comuni devono comunicare «entro il 12 agosto» gli estremi «dell’atto consiliare/assembleare di approvazione dell’adempimento». Attenzione, però: in alternativa possono comunicare «la data di convocazione del medesimo organo per provvedere in merito». Ecco quindi che il termine perentorio del 31 luglio appare ora molto più sfumato. La diffida dell’assessore regionale al Comune di Oristano sembra allontanarsi, restituendo al sindaco Tendas un periodo di tempo utile per tentare di rimettere in piedi una parvenza di maggioranza.

Come il sindaco utilizzerà questo tempo lo si vedrà comunque in tempi brevi. Oristano non è al pari di altri Comuni, dove magari si è arrivati in ritardo all’approvazione del Bilancio o degli equilibri, ma esistono comunque delle maggioranze stabili.

Il campanello d’allarme suonato nella Sala degli Evangelisti in municipio, in occasione dell’approvazione del bilancio, non aveva turbato più di tanto il sindaco. Il voto favorevole di Mariangela Massenti, che aveva salvato Tendas e la sua maggioranza, non si è ripetuto in occasione del pronunciamento sugli equilibri di bilancio. Proprio perché il tempo intercorso tra le due votazione non è stato utilizzato per recuperare le lacerazioni nella maggioranza.

Sembra improbabile che Tendas possa riconquistare la fiducia di Giampaolo Lilliu, di Marco Piras, di Stefano Mureddu e della stessa Mariangela Massenti. Anche perché il sindaco non ha mai mostrato doti diplomatiche di grande rilievo. Ancora più improbabile appare un soccorso da parte di qualche esponente dell’opposizione.

I tempi supplementari concessi dalla Regione ai Comuni in difficoltà, per Oristano rischiano di rivelarsi inutili. In tutto questo non sembrano avere un ruolo incisivo le forze

politiche che quattro anni fa portarono Tendas all’elezione. Del Pd si ricorda la dichiarazione del capogruppo Giuseppe Obinu, che in aula aveva parlato esplicitamente di “crisi”. Poi più nulla. Anche il tempo delle proroghe finirà e allora si scoprirà se il sindaco ha ancora una maggioranza.

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