Nughedu, ai fornelli con lo chef e le case si aprono ai turisti

NUGHEDU SANTA VITTORIA. Ristoratori, chef, massaie e l’intera popolazione di Nughedu Santa Vittoria sono già pronti ai fornelli. Saranno i protagonisti del primo Social eating day in Italia. L’obietti...

NUGHEDU SANTA VITTORIA. Ristoratori, chef, massaie e l’intera popolazione di Nughedu Santa Vittoria sono già pronti ai fornelli. Saranno i protagonisti del primo Social eating day in Italia. L’obiettivo è cucinare, condividere e accogliere per combattere lo spopolamento. L’esperimento di ristorazione diffusa, in programma venerdì, sarà il lancio di “Nughedu Welcome”, il nuovo marchio dell’accoglienza diffusa nel Barigadu che coinvolge già sette cuochi e un oste pronti a mettere a disposizione la propria cucina, a chilometro zero con prodotti locali e genuini, per condividere i sapori locali.

Il piccolo Comune di cinquecento abitanti ha scelto di affidarsi all’economia condivisa e a progetti di piccola territorialità per combattere lo spopolamento e attrarre turisti e visitatori.

L’evento, sostenuto dall’amministrazione comunale e ideato dalla società Nabui di Tomaso Ledda vede anche la collaborazione di Gnammo.com, il principale portale web italiano di social eating, che promuove il primo borgo social eating italiano in tutto il territorio nazionale attraverso la propria piattaforma, in cui è ancora possibile acquistare i ticket per la cena.

A curare la cena nel cuore del borgo sarà lo chef stellato, Roberto Petza, che durante la serata presenterà la rivisitazione di un piatto tipico locale, la pasta in brodo, rimodellato secondo i gusti dei consumatori internazionali. I piatti proposti dai cuochi di Nughedu Welcome saranno preparati con la pecora allevata nel Barigadu e la frutta e verdura coltivata negli orti della zona; protagonista di eccezione, il pane cotto nei forni delle massaie del paese.

Ma cos’è il sociale eating? È l’organizzazione di cene in casa fra persone che non si conoscono unite da interessi e passioni comuni: da una parte ci sono cuochi professionisti o dilettanti che organizzano cene a casa propria, dall’altra ci sono i clienti, spesso turisti alla scoperta della cucina locale. In questa occasione saranno tutti gli abitanti del paese ad accogliere i visitatori in cerca di esperienze del gusto.

Tradizione e innovazione si fondono non solo nei piatti preparati dai cuochi, ma anche nel festival di musica folk che fa dell’organetto il suo principale protagonista: dalle 19, infatti, suonatori erranti, accompagneranno i visitatori in un viaggio musicale attraverso il centro storico accompagnati dalla voce di Carla Denule.

«Sperimentiamo un programma più ampio di rigenerazione urbana. Nughedu

– sottolinea il primo cittadino Francesco Mura – sperimenta una nuova forma di accoglienza che coinvolge direttamente i cittadini, attraverso la creazione di una rete di ristorazione e ospitalità diffusa. L’obiettivo è intercettare un flusso turistico attento e interessato alle esperienze».

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