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Mostra dell’Artigianato, bilancio più che positivo

SAMUGHEO. L’edizione 2016 della mostra regionale dell’artigianato tessile e artistico volge al termine e gli organizzatori già guardano al 50° anniversario in programma l’anno prossimo. Il buon...

SAMUGHEO. L’edizione 2016 della mostra regionale dell’artigianato tessile e artistico volge al termine e gli organizzatori già guardano al 50° anniversario in programma l’anno prossimo.

Il buon viatico per l’importante ricorrenza è l’aumento delle presenze registrato in queste settimane, il ritorno d’immagine dovuto al lancio fatto con la sezione staccata a Barumini, visitabile fino al 30 ottobre, e il progetto finanziato con la donazione dell’ Aga Khan. La collezione di tappeti ispirata al principe, il catalogo del Murats e il tappeto corale che saranno realizzati nei prossimi mesi rappresenteranno il pezzo forte di Tessingiu 2017. In vista di quell’appuntamento Comune e Murats avvieranno i contatti con l’entourage del principe arabo per averlo come ospite d’onore.

«Inviteremo l’Aga Khan all’inaugurazione della cinquantesima mostra, l’occasione più giusta per presentare le venti creazioni tessili che avranno il marchio Collezione del principe con cui vogliamo raccontare la tradizione iconografica e la tecnica tessile di Samugheo», ha annunciato il direttore museale Baingio Cuccu. Tornando al presente, sull’andamento dell’evento espositivo in corso sono stati espressi giudizi positivi.

«In Sardegna c’è stato un generale aumento del movimento turistico e lo abbiamo percepito anche qui – ha evidenziato il sindaco Antonello Demelas – non trattandosi di una fiera mercato ma di un evento a fini espositivi questo dato per noi è molto importante perché questa vetrina serve per mostrare i lavori e favorire i contatti tra acquirenti e produttori».

Secondo un bilancio ancora parziale, rispetto al 2015 c’è stato un aumento di visitatori del 20 per cento con una presenza rilevante di turisti del Nord Europa e un buon afflusso dalla Penisola. È cresciuto anche il volume d’affari. «Il tessile e gli oggetti in ceramica sono andati per la maggiore, i dati precisi li avremo solo dopo la chiusura ma sappiamo che molti espositori hanno dovuto rimpiazzare le loro produzioni con nuovi manufatti. Per gli artigiani del legno e del ferro il discorso cambia perché si tratta di articoli voluminosi e fatti su misura, per questo l’ obiettivo principale della mostra è di creare un rapporto tra artigiani e compratori, che potrebbe diventare fiduciario», ha affermato Cuccu. Fino a domani, giornata conclusiva della lunga rassegna sulle gemme dell’industria manifatturiera sarda, sarà possibile visitare il Murats

con le sue collezioni classiche e i pezzi di fattura finissima e l’ex scuola elementare, sede di una novantina di artigiani. Fino al 25 agosto, inoltre, sono aperte le iscrizioni all’ultimo laboratorio del vetro organizzato a Casa Serra nell’ambito di TessingiuLab.

Maria Antonietta Cossu

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