La Dinamo al San Martino per le visite

ORISTANO. Per il terzo anno consecutivo i campioni che ci mettono il cuore, non solo nello sport ma anche nella vita. I giocatori della squadra di basket Dinamo Sassari sono tornati mercoledì nel...

ORISTANO. Per il terzo anno consecutivo i campioni che ci mettono il cuore, non solo nello sport ma anche nella vita. I giocatori della squadra di basket Dinamo Sassari sono tornati mercoledì nel reparto di Cardiologia dell'ospedale “San Martino” diretto da Antonio Caddeo, per sottoporsi a degli esami cardiologici (elettrocardiogramma e visita cardiologica) che permetteranno di arricchire il database del protocollo dedicato allo studio e alla prevenzione della morte improvvisa portato avanti dal 2014 da Francesco Dettori. Tredici i giocatori – la squadra al completo – che mercoledì hanno messo il proprio cuore, letteralmente, a disposizione della medicina. «La partecipazione allo studio di atleti professionisti di alto livello come i giocatori della Dinamo, le cui caratteristiche cardiache vengono comparate con quelle della popolazione giovanile in generale, ci aiuta a identificare in maniera più immediata le malattie cardiache congenite, che possono essere causa di aritmie spesso letali nei giovani, specie in quelli che praticano sport e la cui diagnosi è spesso molto difficile» ha spiegato Dettori.

Il protocollo di studio rientra fra le attività dell'ambulatorio per la prevenzione della morte improvvisa attivo presso l'Unità Operativa di Cardiologia del San Martino, ambulatorio

che ha permesso di diagnosticare e di intervenire su diversi casi: negli ultimi due anni sono stati otto i defibrillatori impiantati in ragazzi al di sotto dei 25 anni (uno di questi proveniente dalla Toscana) che presentavano un altissimo rischio di andare incontro a morte improvvisa.

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