Incidente fatale in un’azienda il titolare patteggia un anno

ARBOREA. Un volo da tre metri di altezza, lo schianto al suolo, le ferite gravissime e la speranza che vola via dopo un giorno. Omar Fidone, operaio di 36 anni di Terralba, era morto per le...

ARBOREA.

Un volo da tre metri di altezza, lo schianto al suolo, le ferite gravissime e la speranza che vola via dopo un giorno. Omar Fidone, operaio di 36 anni di Terralba, era morto per le conseguenze del drammatico indicente sul lavoro avvenuto nell’azienda di Fabio Martis nel luglio dello scorso anno. Ieri mattina, di fronte al giudice per le udienze preliminari Silvia Palmas, è stato accolto il patteggiamento proposto al pubblico ministero Rossella Spano dall’avvocato difensore Luciano Cau. La pena conclusica per l’accusa di omicidio colposo è stata di un anno ed è figlia delle numerose irregolarità rilevate dagli ispettori dello Spresal nell’azienda agircola che si trova lungo la Strada 6 ad Arborea. Secondo gli accertamenti le condizioni di sicurezza nel silos a trincea nel quale stava lavorando Omar Fidone non furono rispettate.

Il patteggiamento chiude la fase penale, ma apre la strada

a quella del risarcimento del danno nella prossima causa civile. La madre e la sorella della vittima si erano infatti costituite parte civile assistite dall’avvocato Fabio Costa e ora attendono la fine anche di quest’ultimo capitolo della tragica vicenda non solo giudiziaria. (e.c.)

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