Su Ryanair accuse alla giunta

“Per Bosa”: «Esclusi dalla manifestazione». Attacco anche sul caso palme

BOSA. “Per Bosa” sul piede di guerra con l’amministrazione civica per il presunto mancato coinvolgimento delle minoranze alla manifestazione di Cagliari in difesa dell’aeroporto di Alghero in programma oggi. Sulla questione del taglio delle palme colpite dal Punteruolo Rosso il gruppo consiliare di minoranza annuncia un’interrogazione da discutere in aula consiliare in tema di protocolli di smaltimento. «Siamo venuti a conoscenza che il sindaco di Bosa Luigi Mastino e l'assessore Alfonso Campus saranno a Cagliari, insieme ad altri sindaci del nord Sardegna, per manifestare sulla questione Ryanair. Constatiamo ancora una volta il mancato coinvolgimento dei consiglieri comunali di Bosa e in particolare dell'opposizione, contrariamente a come hanno fatto altri sindaci, tra i quali Sassari e Alghero, che hanno convocato il loro Consiglio comunale direttamente a Cagliari», è l’appunto mosso agli amministratori di Bosa dall’ex sindaco Piero Franco Casula. Che a nome delle minoranze si augura ampia partecipazione degli operatori locali. «Avremmo anche noi, sicuramente, aderito all'iniziativa e dato il nostro contributo, e invece assistiamo ad iniziative solitarie» si lamenta quindi dai banchi delle opposizioni. Impegnate anche su un altro fronte di stretta attualità: quello del tagli delle palme ormai rovinate dal vorace appetito di coleotteri e larve del Punteruolo rosso. «Abbiamo saputo che le palme tagliate in via Lungotemo sono state trasportate e scaricate all'interno della struttura sportiva di Bosa Marina. Dalle foto a nostra disposizione sembrerebbe evidente il mancato rispetto del protocollo previsto per il taglio, la rimozione, la distruzione, il trasporto e il conferimento delle piante colpite dal Punteruolo rosso», l’anticipazione della interrogazione che arriverà presto sul tavolo del sindaco e sui banchi del Consiglio. «Questi lavori infatti dovevano essere organizzati e realizzati seguendo un protocollo previsto da una ordinanza sindacale del 2014, per evitare l'ulteriore dispersione di questi insetti. Cosa che sembrerebbe avvenuta a Bosa Marina dove i residui del taglio effettuato hanno favorito la diffusione degli insetti anche a 500 mt di distanza dalla discarica», scrive Per Bosa. Che intende conoscere «Se il luogo individuato è idoneo e autorizzato, considerando che all'interno della struttura si svolgono attività sportive». Sempre a proposito di palme «L'aggravante è che da un giorno all'altro si lascino per strada e sulle aiuole,

a ridosso delle palme ancora non colpite dal punteruolo, i residui del taglio... Al di fuori da qualsiasi protocollo da seguire in questo tipo di operazioni» l’ulteriore considerazione da Per Bosa che troverà sponda negli interventi di una delle future sedute del consiglio comunale a Bosa.

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