L’ex sindaco: «Basta assalti alla diligenza»

Terralba: tre anni dopo il Ciclone Cleopatra si parla di una variante urbanistica che fa già discutere

TERRALBA. Cosa occorre fare prima di arrivare a un nuovo Piano urbanistico comunale: con una lettera aperta indirizzata al sindaco Pietro Paolo Piras, l’ex sindaco Giovanni Paolo Salaris avanza alcune osservazioni e proposte per chi dovrà redigere una variante al Puc. Salaris vuole mettere in campo la sua esperienza sui problemi urbanistici della cittadina sia per averli vissuti negli anni da amministratore, sia per averli approfonditi con una recente ricerca storica pubblicata nel suo libro sull’alluvione “Inondati da Cleopatra”.

Tante le cose da fare, secondo Salaris, prima di mettere mano alla variante del Puc: rivedere i problemi dei vincoli edilizi, le zone di interesse archeologico, le opere pubbliche realizzate su terreni alluvionali e non solo. «Appena si è parlato di una nuova variante al Puc è scattata la ricerca di nuove aree di espansione. Operazioni speculative, come già avevo denunciato nel mio libro sull’alluvione. Ci siamo dedicati per cinquant’anni alla realizzazione dell’assalto alla diligenza - scrive Salaris .-La diligenza era quella che passava a ogni variante al piano: erano i terreni agricoli di proprietà da trasformare in aree edificabili, ma anche quelli demaniali (perché ci passava il fiume), magari occupati abusivamente. È necessario un esame del Puc in vigore e dei precedenti, osservare quali siano le aree edificate negli ultimi trentatré anni e quali invece, pur edificabili in zona di completamento (zone C) sono rimaste inedificate. Si scoprirà allora che sono state quasi completate le zone C dei piani particolareggiati e invece restano da edificare molte aree C nei piani di lottizzazione privati. Il Comune dovrebbe esaminare le cause della loro non edificazione».

L’ex sindaco propone inoltre il coinvolgimento della popolazione nelle decisioni, il coinvolgimento dei tecnici professionisti locali anche nelle progettazioni, nuove metodologie edilizie e opere per la messa in sicurezza dei quartieri

a rischio idrogeologico, l’estensione dei Piani particolareggiati con Piani di utilizzo alle zone C di espansione non ancora edificate, la programmazione del territorio extraurbano con un nuovo piano di bonifica, di attività produttive e commerciali per l’intero territorio del Terralbese.

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