l’accordo

Patto con Assemini per rilanciare la tradizione della ceramica

ORISTANO. Una stretta di mano tra i sindaci di Oristano e Assemini, Guido Tendas e Mario Puddu, poi la firma a cui hanno partecipato anche gli assessori Emilio Naitza e Diego Corrias. Nasce così l’int...

ORISTANO. Una stretta di mano tra i sindaci di Oristano e Assemini, Guido Tendas e Mario Puddu, poi la firma a cui hanno partecipato anche gli assessori Emilio Naitza e Diego Corrias. Nasce così l’intesa tra i due Comuni che si prendono per mano e cammineranno assieme lungo il percorso per la promozione e la valorizzazione della ceramica artistica e tradizionale.

Assemini e Oristano, in virtù dell’antica tradizione che vantano nel settore, sono riconosciuti a livello regionale e nazionale quali poli di riferimento per la lavorazione e la commercializzazione della ceramica artistica tradizionale ed entrambi aderiscono all’Associazione italiana città della ceramica che riunisce i 34 comuni di quindici regioni riconosciuti come città di antica tradizione ceramica secondo la legge del 1990. Con l’accordo di programma i due Comuni riconoscono e condividono le potenzialità che il settore della ceramica artistica può offrire per la crescita del tessuto produttivo locale e l’opportunità che può rappresentare per lo sviluppo locale e per il turismo.

Dopo la stretta di mano bisogna però passare a qualcosa di concreto, ad «iniziative e progetti di rilancio condivisi e integrati che possono essere più efficacemente affrontati ad un livello sovra-comunale».

La parola d’ordine diventa quindi aggregazione in rete sia delle istituzioni pubbliche che delle imprese di produzione ceramica mantenendo in piedi l’eredità culturale, le tradizioni e i valori tipici che il settore ha sviluppato a Oristano e Assemini. La condivisione di idee e di informazioni, l’individuazione di fonti di finanziamento in ambito comunitario, nazionale e regionale a supporto delle idee progettuali elaborate attivazione di contatti e le reti di collaborazione in ambito nazionale ed internazionale, anche grazie ai contatti e alla collaborazione con l’Associazione Italiana Città della Ceramica e con il Gruppo Europeo Città della Ceramica diventano quindi il perno dell’accordo.

I sindaci e gli assessori hanno individuato il punto di partenza nella scuola, attivando una collaborazione stabile con l’Istituto d’Arte Carlo Contini. L’allargamento degli orizzonti avverrà

attraverso relazioni e contatti con altre istituzioni. Si impegnano, inoltre, a scambiare e sviluppare strumenti e approcci innovativi per creare nuovi prodotti e nuovi mercati per le imprese del settore ceramico, migliorando la formazione attraverso la collaborazione di artigiani locali.

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