sanitÀ

Spogliatoi allagati all’ospedale San Martino

Lettera del personale alla direzione generale per l’allagamento dei locali del sottopiano

ORISTANO. Non chiedono un camerino da divi di Hollywood, ma almeno uno spogliatoio decente. Le sollecitazioni alla direzione del San Martino non sono mai mancate, ma negli ultimi giorni si è arrivati addirittura alle lettere per sancire ufficialmente che alla situazione bisogna porre rimedio. A medici, infermieri, dipendenti tutti dell’ospedale non piace recitare il ruolo dei protagonisti di un “Singing in the rain” in salsa oristanese. Eppure nei giorni scorsi, colpa anche delle piogge quanto mai copiose, due passi nell’acqua li hanno dovuti fare in tanti.

I locali che il personale utilizza si sono trasformati in un piccolo acquitrino, dove all’umidità che costantemente si nota per una trentina di centimetri di altezza nelle pareti, si è aggiunta l’acqua filtrata attraverso le stesse pareti e il pavimento. I locali si trovano al piano interrato nel nuovo corpo dell’ospedale in corrispondenza del reparto di Medicina. In teoria, vista la loro età abbastanza giovane quegli spazi non dovrebbero soffrire di questi problemi, invece le stanze si sono allagate e non è la prima volta che il personale si trova a dover fare i conti con una situazione del genere. L’eccezionalità delle piogge dei giorni scorsi ha poi aggravato il tutto. Ovviamente in tanti hanno commentato sarcasticamente la situazione, che in realtà andrebbe affrontata immediatamente.

Nel sollecito scritto inviato alla direzione dell’Asl viene sottolineata anche una situazione di pericolo per l’incolumità dei dipendenti. C’è chi si chiede che provvedimenti avrebbero preso gli ispettori della stessa Azienda sanitaria dopo aver riscontrato una tale situazione in locali appartenenti a un privato. Magari li avrebbero chiusi temporaneamente dichiarandoli inagibili sino al momento in cui la situazione non sarebbe stata sanata.

Si attende quindi l’intervento della direzione generale, contro la quale sono state indirizzate anche altre proteste negli ultimi tempi. La presenza di piccioni all’esterno della struttura sta infatti creando altri problemi di tipo igienico e sanitario. I nidi che gli uccelli, sempre numerosi, hanno fatto si affacciano spessissimo nelle zone in cui si trovano i bagni sia del personale che dei pazienti. Lo spazio è già angusto e poco illuminato perché le finestre sono quasi tutte di fronte ai muri di altri corpi dell’edificio, in più si deve affrontare

il disagio dei piccioni e del guano che regolarmente producono, impedendo in alcuni casi la possibilità di aprire le finestre e di far arieggiare i locali.

Anche su questa segnalazione si attendono risposte e, soprattutto, interventi rapidi dalla direzione generale. (e.c)

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