Seneghe, “Su Cuntrattu” e l’eredità di Boricheddu

SENEGHE. È da tempo immemorabile che da queste parti, non solo nel periodo di carnevale, risuonano le straordinarie voci dei cantori che compongono “su Cuntrattu”. La passione per questo tipo di...

SENEGHE. È da tempo immemorabile che da queste parti, non solo nel periodo di carnevale, risuonano le straordinarie voci dei cantori che compongono “su Cuntrattu”. La passione per questo tipo di canto antichissimo continua a tramandarsi, rimanendo sempre fedele alla cultura e alla tradizione conosciuta: «su connottu non si cambia modifica», dicono i seneghesi. Nel paese sono ancora molti quelli che conservano la memoria dei grandi cantori del passato, quelli che hanno fatto la storia de “su Cuntrattu Seneghesu”: «Tziu Triagos e Bullitta» solo per citare i più noti, due “pesadoes” che sono stati capaci di trasmettere la passione per quel modo di cantare.

Uno su tutti è sicuramente Boricheddu Trogu, al quale tutti riconoscono il merito di aver portato “su Cuntrattu seneghesu” fuori dai confini paesani, nella penisola e in Europa, fino alla lontana Russia.

«La prima volta che ho cantato in pubblico - ricorda Boricheddu, con un sorriso appena accennato, ma che gli illumina gli occhi - è stato a Cagliari per la festa di Sant’Efisio del 1962». Da allora sono passati molti anni e nel quartetto, di cui Boricheddu è sempre stato il componente più rappresentativo, si sono avvicendati diversi elementi, ma il prestigio conquistato sul campo è andato costantemente in crescendo.

Le apparizioni televisive, gli articoli sui quotidiani, locali e nazionali, i riconoscimenti (importantissimo il Premio città di Ozieri, ricevuto per aver saputo mantenere intatta la tradizione locale), in oltre 40anni di attività non si contano. Su Cuntrattu seneghesu di Boricheddu Trogu si è cimentato con tutti i più noti e apprezzati gruppi a tenore della Sardegna, riscuotendo ovunque grandissimi successi e il plauso unanime di studiosi e semplici appassionati.

«Forse l’unico rammarico, se si può definire così, è quello di aver rinunciato a una tournee negli Stati Uniti d'America, organizzata da Peter Gabriel - dice Boricheddu, senza riuscire a nascondere una punta di dispiacere -. Purtroppo alcuni di noi avevano impegni che non permettevano un’assenza prolungata, e la tournee, che toccava tutte le città più importanti degli Usa, durava alcuni mesi. Quindi non se ne fece nulla».

Da qualche tempo, per problemi di salute, il grande “pesadoe” si è ritirato dalle scene, ma la passione è l’amore per “su

Cuntrattu” è rimasta quella di sempre. A raccogliere la sua, pesante, eredità, quattro bravissimi cantori: Guido Lotta (Mesu Oghe, con diploma in Fagotto conseguito nel Conservatorio G .Pierluigi da Palestrina di Cagliari), Giorgio Mancosu (Oghe), Enzo Lotta (Bassu) e Piero Laconi (Contra).

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