Scano e Sennariolo, nuova Unione

Dopo l’addio alla Planargia, formalizzato il passaggio al Montiferru-Sinis

SCANO MONTIFERRO. La formalizzazione è arrivata nei giorni scorsi, per bocca del presidente Diego Loi (che è anche sindaco di Santu Lussurgiu): Sennariolo e Scano Montiferro ora sono parte dell’Unione dei Comuni Montiferru-Sinis. «Sono molto soddisfatto - ha detto il presidente Loi - perché sono convinto che con l’ingresso di Scano e Sennariolo si rafforzi tutta l’Unione, anche perché si svilupperà immediatamente con i nuovi sindaci un dialogo aperto e costruttivo per tutto il territorio».

L’assemblea ha ratificato all’unanimità l’adesione dei due nuovi Comuni. Ora dell’Unione fanno parte 11 comuni: Bauladu, Bonarcado, Cuglieri, Milis, Nurachi, Santu Lussurgiu, Scano Montiferro, Seneghe, Sennariolo, Tramatza e Zeddiani.

Sennariolo aveva votato l’adesione all’unanimità già un mese fa: «Solo attraverso uno sviluppo concreto delle forme associative sovracomunali sarà possibile per i piccoli Comuni raggiungere gli auspicati livelli di adeguatezza e vedersi garantiti spazi di autonomia -aveva detto il sindaco Gianbattista Ledda -. Perché ciò avvenga, il punto da cui prendere le mosse è quello dell’ambito territoriale all’interno del quale è più semplice definire politiche più efficienti ed efficaci; è un fatto incontrovertibile che il Comune di Sennariolo trovi la sua naturale collocazione nella regione geografica del Montiferru; anche in considerazione della trentennale appartenenza alla Comunità Montana del Montiferru, dove si è condiviso sia il territorio sia le tante iniziative comuni».

Due settimane più tardi era stata la volta del consiglio comunale di Scano (con un voto a maggioranza). Il sindaco Antonio Flore aveva parlato di «una decisione storico-geografica di appartenenza naturale alla regione montiferrina, ma anche una ragione di crescita per il futuro, guardando ad una collaborazione che può portare ad una pianificazione ottimale di uno sviluppo futuro di Scano e di tutta la zona limitrofa». Si era deciso di non tenere un referendum comunale. La minoranza aveva contestato la decisione e aveva chiesto una sospensione per poter discutere l’argomento in un’assemblea pubblica e sentire così il parere

dei cittadini. Richiesta che non era stata accolta.

I Comuni di Sennariolo e Scano garantiscono che rimarranno inalterati i servizi associati presi con la precedente Unione dei Comuni, come il progetto scolastico, che sta particolarmente a cuore a tutta la comunità.

Angelica Manca

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