TRIBUNALE

Fondi non dovuti da restituire

Un allevatore di Ollastra aveva percepito finanziamenti dall’Argea

ORISTANO. L’accusa iniziale, di truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea, è caduta. Il reato è stato riqualificato in indebita percezione di contributi, e così Giuseppe Serpi, 70 anni, allevatore originario di Ollastra, si è visto condannare a un anno e tre mesi dal tribunale collegiale di Oristano per quella che è stata quindi ritenuta non una truffa, ma una indebita percezione di finanziamenti erogati dall’agenzia regionale Argea negli anni compresi tra il 2006 e il 2013. Serpi, che era difeso dall’avvocato Massimiliano Carta, rischiava una condanna a due anni e mezzo, tanto aveva chiesto il pubblico ministero Chelo. È però passata la linea difensiva, e di conseguenza il tribunale, riqualificando il reato, ha dichiarato prescritti alcuni capi di imputazione, per altri ha assolto l’imputato, e quelli fuori soglia sono stati assorbiti dall’articolo 2 del Decreto legislativo 898/88, con il risultato della condanna a un anno e 3 mesi. Il tribunale (presidente Altieri), ha anche condannato Serpi a risarcire la Regione, costitutasi parte civile, di 21mila euro.

Secondo l’accusa, Serpi in quell’arco di tempo, 2006-2013, avrebbe percepito 78mila euro dall’Argea. L’allevatore svolgeva la sua attività in territori del Comune di Oristano, a San Quirico. Ma nelle richieste

figurava l’indicazione di terreni che non gli appartenevano, e che nemmeno aveva chiesto in affitto. Circostanze che aveva appurato la Guardia di finanza, durante l’inchiesta, unite alla testimonianza dei proprietari di quei terreni che non erano nemmeno mai stati contattati.(si.se.)

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