Aggredisce i migranti poi i vigili e i carabinieri

Un disoccupato di 34 anni, Omar Arru, sarà processato oggi per direttissima Il fatto prima della sagra degli agrumi cui hanno collaborato i ragazzi stranieri

ZERFALIU. È terminata nella camera di sicurezza della stazione dei carabinieri di Solarussa la serata brava di Omar Arru, un disoccupato locale di 34 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, il quale, forse in preda ai fumi dell’alcool, sabato sera ha prima offeso pesantemente alcuni ragazzi stranieri ospiti di un centro di prima accoglienza, poi ha aggredito due agenti della polizia locale e i carabinieri della stazione di Solarussa che cercavano di farlo ragionare.

Davanti al giudice di Oristano, che questa mattina lo processerà per direttissima, Omar Arru dovrà difendersi dalle accuse di oltraggio e minacce nei confronti di pubblico ufficiale, e lesioni.

Sabato sera nel piccolo centro oristanese mentre fervevano i preparativi per la ventesima sagra degli agrumi, all’organizzazione della quale avevano dato la loro disponibilità anche i migranti, preparando alcuni dei loro piatti tipici, un gruppo di essi è stato preso di mira e ingiuriati da Arru.

Per cercare di calmarlo, e di farlo ragionare, sono intervenuti alcuni abitanti del paese, ma non c’è stato nulla da fare. L’uomo, sempre più esagitato, si è scagliato contro chiunque tentasse di difendere gli incolpevoli ragazzi.

Il sindaco Pinuccio Chelo ha condannato con parole durissime lo spiacevole episodio di cui si è reso protagonista Omar Arru. «La nostra è una comunità nota per la sua laboriosità e l’onestà dei cittadini che la compongono – ha detto Chelo, al momento del taglio del nastro che ha dato il via alla 20esima sagra degli agrumi –. Il nome del nostro paese non può certo essere associato a quello di chi non rispetta le regole della civile convivenza. È grazie all’attività svolta dalle forze dell’ordine che i cittadini possono vivere e operare in piena sicurezza. Non permetterò a nessuno di infangare il paese che rappresento. Io sono in Comune ogni giorno, chi ha qualcosa da rappresentare sa benissimo che mi troverà sempre pronto ad ascoltare. Ma questi episodi non possono essere tollerati e non si devono ripetere».

Al fianco del sindaco il nuovo questore di Oristano Giovanni Aliquò. «Nessuno vuole mettere etichette ad alcuno – ha detto il questore -. Per quanto riguarda l’episodio specifico, risponderemo secondo quanto previsto dalla legge. Da parte mia c’è la massima disponibilità a operare con tutti coloro che sono impegnati a garantire

la sicurezza dei cittadini. In questo senso auspico che si faccia rete tra tutti gli operatori della sicurezza: i sindaci della provincia troveranno la mia porta sempre aperta».

Sullo spiacevole episodio, condanna netta e ferma anche dai semplici cittadini.

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