Zone interne e prospettive lucida analisi dei giovani

I temi di riflessione offerti dal concorso promosso dalla Cgil e dal Liceo De Castro Vince Federica Frau (Gonnoscodina): nel reportage anche proposte di soluzione

ORISTANO. Lungo le coste si concentrano popolazioni, interessi e servizi: le zone interne soffrono e si spopolano, in una dinamica che non è esclusiva della Sardegna e della Provincia di Oristano, ma che qui sembra avere un’evoluzione più veloce e di certo più drammatica rispetto a altre zone. Un problema che coinvolge i giovani, ma anche gli anziani.

Il sindacato dei pensionati della Cgil ha pensato di creare un collegamento tra generazioni, istituendo un premio, in collaborazione con il liceo classico De Castro di Oristano, e invitando gli studenti a elaborare delle riflessioni sul tema dello spopolamento dei nostri paesi, collegandolo al ruolo che le donne possono avere nella saldezza e nelle prospettive di sviluppo delle comunità.

Non sarà un caso che ai primi quattro posti si siano classificate quattro donne, quattro giovanissime studentesse che hanno descritto con grande proprietà di linguaggio, ma anche con sorprendente profondità di analisi, i vari aspetti che un tema così complesso e dibattuto proponeva.

L’elaborato che la giuria ha reputato migliore di tutti è stato proposto da una ragazza di Gonnoscodina, Federica Frau, studentessa della seconda liceo classico. Il disagio, la preoccupazione, il timore delle persone che vivono nei piccoli paesi dell’interno sono stati raccontati con precisione e partecipazione: quasi una “cronaca diretta” di chi ogni giorno paga sulla propria pelle le lacune di trasporti inefficienti e servizi sempre più diradati.

Federica ha però saputo illustrare anche le possibili soluzioni, i progetti messi in campo dalla pubblica amministrazione e i tentativi dei privati. Un vero e proprio reportage dal campo, che ha avuto la forza di trasmettere ciò che una studentessa neanche diciottenne, così come tanti suoi coetanei, prova ogni giorno guardando verso il mare, ma con la ferma convinzione di non voltare le spalle al proprio paese e alla propria comunità.

Messaggi che si potevano ritrovare anche negli elaborati di Ilenia Bertacche, classificata al secondo posto, e di Anita Pitzalis e Sara Cappello, ex aequo al terzo posto. Ma è stato sorprendente notare come in tutti i lavori degli studenti che hanno risposto all’appello dello Spi-Cgil, ci sia stata una diffusa maturità e consapevolezza delle difficoltà e dei possibili correttivi da adottare per frenare una

situazione che ha da tempo una chiara prospettiva.

La cerimonia di premiazione si è svolta al liceo classico De Castro, alla presenza del segretario regionale dello Spi-Cgil, Marco Grecu, di quello provinciale, Pietro Contu e di Vittoria Sassu della segreteria oristanese. (r.pe.)

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