L’integrazione parte dai giovani

Il fenomeno migratorio al centro di un progetto della Caritas per le scuole

ORISTANO. Un’opera meritoria, tra le tante che la Caritas porta avanti quotidianamente a difesa dei più deboli: l’organizzazione diocesana oristanese, attraverso il Gruppo diocesano di educazione alla mondialità, ha ideato un progetto che coinvolgerà i ragazzi che frequentano gli istituti secondari di primo e secondo grado del territorio. «La finalità - spiega la direttrice della Caritas diocesana, Giovanna Lai - è quella di promuovere una più ampia conoscenza del fenomeno migratorio e, allo stesso tempo, favorire atteggiamenti di accoglienza e rispettosa convivenza». Il progetto si chiamerà: “Migrazioni in Italia, in Europa, nel mondo” e sarà strutturato in due incontri per ciascun gruppo classe. Domani il liceo classico De Castro ospiterà nella sua palestra, per una mattinata di condivisione e confronto, gli studenti delle scuole medie che hanno partecipato al progetto. Ciascuna classe presenterà il proprio elaborato, un video attraverso il quale i ragazzi hanno cercato di esprimere ciò che rappresenta per loro il fenomeno delle migrazioni. A valutare i lavori ci sarà una giuria molto speciale, composta dagli studenti della IA dello stesso liceo classico. Parteciperanno le scuole secondarie di I grado di: Ghilarza, Zefaliu, Ollastra, San Vero Milis, Isili, Genoni e Laconi.

«Le correnti migratorie di questi ultimi anni, in particolare quelle verso l’Europa - spiega ancora Giovanna Lai -, fanno parte di un processo storico destinato a non esaurirsi rapidamente e che quindi non si può ignorare. Ne consegue una progressiva trasformazione della nostra società in una realtà multiculturale e questo sta obbligando ciascuno di noi a misurarsi con la diversità, soprattutto in un contesto così piccolo come la Sardegna e, in particolare, la nostra Diocesi. Compito primario della Caritas è quello di educare, orientando le coscienze alla prossimità, sostenendo le fragilità, ricercando percorsi di speranza e promuovendo nelle comunità cristiane atteggiamenti di accoglienza e comprensione».

Un lavoro che comincia proprio con i giovani: «È particolarmente necessario - dice ancora la responsabile della Caritas - che nella scuola vi sia una riflessione sulla propria identità e alterità in quanto i ragazzi saranno chiamati ad inserirsi come cittadini nella società multiculturale di domani».

Il programma di oggi: alle 10 ci sarà l’accoglienza e la presentazione dell’iniziativa

a cura di Giovanna Lai. Subito dopo ci saranno i saluti dell’arcivescovo Ignazio Sanna e del dirigente scolastico, Pino Tilocca. Quindi sarà la volta della presentazione dei lavori. Seguire la testimonianza da parte di due migranti e infine la proclamazione dei vincitori e la premiazione.

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