Ghilarza: più differenziata, ma aumentano i maleducati

GHILARZA. È un sistema di conferimento a due velocità quello che ultimamente sta caratterizzando la gestione dei rifiuti a Ghilarza. Il meccanismo che funziona, quello alimentato dall’utenza virtuosa,...

GHILARZA. È un sistema di conferimento a due velocità quello che ultimamente sta caratterizzando la gestione dei rifiuti a Ghilarza. Il meccanismo che funziona, quello alimentato dall’utenza virtuosa, ha decretato una significativa spinta verso l’alto della differenziazione dei rifiuti, passata in sei mesi dal 60 al 70 per cento. Il dato si riferisce alla media ottenuta nei nove paesi del Guilcer, ma i volumi dei singoli paesi non si discostano molto dal rendimento generale.

Nel quarto trimestre del 2016 l’aumento al 66 per cento ha fruttato all’Unione dei Comuni una premialità di 8mila euro. Lo scorso marzo è stata superata la soglia del 70 per cento e questo ulteriore incremento porterà nelle casse dell’ente sovraterritoriale un altro bonus.

Delle ricadute si avvantaggeranno gli utenti nel 2018 attraverso una riduzione della Tari. Ma ai progressi compiuti in così breve tempo fa da contraltare una tendenza negativa che a Ghilarza ha preso piede altrettanto velocemente: l’abbandono dei rifiuti nel centro urbano, dove da qualche settimana stanno spuntando sacchetti dell’immondizia. Le buste vengono abbandonate per strada o davanti alle abitazioni di incolpevoli residenti e spesso non vengono ritirate dalla ditta responsabile della nettezza urbana, se chi li ha gettati via non si è preso la briga di separare le frazioni.

Qualcuno dei trasgressori più ostinati ha osato andare oltre depositando addirittura del materiale ingombrante in quartieri popolati o molto frequentati. La dimostrazione di tanta sfrontatezza è sotto gli occhi di chiunque abiti o si trovi a passare vicino al campo sportivo, all’ingresso del quale è stato abbandonato un materasso.

E allo stesso, indecoroso spettacolo, si assiste a pochi metri dalla Torre Aragonese, dove insieme a un materasso fa mostra di sè anche un vistoso tubo in gomma. In Comune non si spiegano le ragioni di questi eccessi: «Non capisco perché si agisca in questo modo quando esiste un servizio porta a porta», ha commentato il sindaco Alessandro Defrassu, che ha esortato gli utenti più refrattari alle regole a collaborare. «Mi appello al loro buon senso, altrimenti saremo costretti a usare le foto-trappole», ha avvertito. L’apertura degli ecocentri potrebbe contribuire a contrastare il malcostume. I sindaci dell’Unione hanno dato indirizzi al gestore perché gli

impianti di Abbasanta, Boroneddu, Paulilatino e Aidomaggiore comincino a funzionare a pieno regime dal 15 maggio. Tutti i cittadini del Guilcer potranno conferire le frazioni nelle isole ecologiche del territorio. Anche Ghilarza avrà la sua, forse già entro la fine dell’anno. (mac)

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