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Il bilancio fa litigare maggioranza e opposizione

BONARCADO. Approvato il bilancio, ma tra maggioranza e opposizione consiliare è polemica. Qualche giorno fa il capo gruppo di minoranza Antonella Sanna ha criticato duramente l’operato del sindaco...

BONARCADO. Approvato il bilancio, ma tra maggioranza e opposizione consiliare è polemica. Qualche giorno fa il capo gruppo di minoranza Antonella Sanna ha criticato duramente l’operato del sindaco Fanco Pinna, accusandolo di chiudere la strada al dialogo e di aver operato tagli in settori cruciali per la vita del paese e redatto un bilancio di sola sopravvivenza. Pinna rispedisce le accuse al mittente. «Il bilancio è stato depositato 7 giorni prima della riunione – precisa Pinna – come previsto dal regolamento, e la convocazione del consiglio è avvenuta entro i tempi previsti. Nessuna manovra come afferma la consigliera Sanna, anche perché il tempo a disposizione era più che sufficiente per analizzare il bilancio, che è stato approvato con 9 voti a favore, tre contrari e un astenuto. La Consigliera Sanna – scrive – ormai strumentalizza qualsiasi cosa venga portata avanti dalla nostra Amministrazione. Parla di fantomatici bandi di finanziamento regionali che forse conosce solo lei, e comunque ignora che in giunta, il 12 aprile scorso, sono stati dati indirizzi all’ufficio competente per partecipare al bando Por Fesr Sardegna 2014/2020, la cui delibera è stata pubblicata all’albo Pretorio”. Risposta piccata anche per quanto riguarda le critiche ai costi del sociale. «La consigliera Sanna si attacca a 20 euro all’ora di costo per l’impresa di pulizia che opera nelle scuole elementari dimostrando di non conoscere le regole che governano le spese per il personale nel nostro Comune per cui l’assunzione diretta causerebbe uno sforamento di spesa del tetto massimo previsto. Ridicola anche l’accusa di aver tagliato i contributi alla scuola materna, dove 500 euro erano previsti dalla passata amministrazione come sgravio Tari, gli altri 1000 euro sono stati decurtati da un contributo di 8000 per una struttura che ospita circa 30 bambini, a fronte dei 9000 euro previsti per le scuole elementari e medie che di alunni ne ospitano più di 100. I 1500 euro recuperati sono comunque andati all’istruzione. Per il settore agropastorale

è previsto un supporto alle aziende, garantendo l’efficienza delle risorse idriche per usi zootecnici e la manutenzione di tratti di viabilità rurale. Infine, sull’adeguamento del Puc, è già stato approvato in Consiglio ed è pronto per l’esame delle osservazioni pervenute».(pi.maro.)

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