Dorsale del gas, assemblea pubblica il 22

Il progetto per il centro-sud Sardegna è stato presentato dalla Società gasdotti Italia

ORISTANO. È in programma per lunedì 22 maggio alle 15, nell’aula consiliare della Provincia, in via Enrico Carboni, l’assemblea pubblica per illustrare i contenuti del progetto per la realizzazione della dorsale sarda del gas naturale. Il progetto è stato presentato dalla Società gasdotti Italia ed è attualmente al vaglio del Servizio valutazioni ambientali della Regione. Altri due incontri pubblici si terranno il 16 maggio a Carbonia e il 18 a Assemini.

«Allo scopo di illustrare alle comunità interessate le caratteristiche ambientali del progetto - spiega in una nota Società gasdotti Italia - in base della normativa regionale e in collaborazione con l’assessorato all’Ambiente abbiamo organizzato queste tre presentazioni aperte al pubblico, nel corso delle quali i cittadini potranno informarsi e avere elementi conoscitivi utili alla valutazione». Agli incontri parteciperanno anche i funzionari del Servizio valutazioni ambientali della Regione.

La prima tranche del progetto prevede la realizzazione della dorsale centro-sud, ma «la Sezione 2 (Oristano-Porto Torres) e la Sezione 3 (Codrongianus-Olbia) - annuncia la società - verranno sottoposte a valutazione d’impatto ambientale nei prossimi mesi».

Il progetto di metanizzazione della Sardegna attraverso un sistema integrato di gasdotti «è stato suggellato dal Patto per la Sardegna siglato nell’estate scorsa da Governo nazionale e dalla Giunta regionale - continua la nota di SgI - e prende ispirazione dal Piano Energetico e ambientale regionale che indica nel Gas naturale liquefatto il vettore energetico preferenziale per l’approvvigionamento di metano in Sardegna».

Nello scorso gennaio l’intera Dorsale sarda è stata inserita all'interno della Rete nazionale dei Gasdotti da un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.

«L’arrivo del gas naturale in Sardegna - sostiene ancora la Società gasdotti Italia - porterà numerosi vantaggi sia economici che ambientali a cittadini e imprese. Il modello di sviluppo della metanizzazione sarda prevede una realizzazione per fasi successive, allo scopo di soddisfare i consumi regionali nel più breve tempo possibile».

Oristano avrà un ruolo centrale nel progetto, perché nel porto industriale saranno realizzati almeno due depositi costieri di Gnl. La Higas realizzerà 6 serbatoi criogenici da 1.500 metri cubi (totale 9.000 metri cubi), con una capacità annua

complessiva di 350.000 metri cubi, che dovrebbe essere realizzato nel corso dei prossimi 12-18 mesi.

L’impianto della Edison invece avrà una capacità di stoccaggio di 10mila metri cubi complessivi e prevede la realizzazione di sette serbatoi. (r.pe.)

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