Cuglieri, sale la protesta per il poliambulatorio 

Personale non sufficiente per garantire i servizi sanitari previsti Il consiglio comunale chiede un intervento immediato per rimediare

CUGLIERI. Il percorso di riforma del sistema sanitario regionale, avviato nel 2014, nelle aree periferiche, anziché portare benefici, sembra stia acuendo i problemi già esistenti. La sensazione degli amministratori locali e dei cittadini è che i servizi sul territorio, in nome della politica del risparmio, stiano diminuendo sempre di più. Tutto questo a fronte di una popolazione che invecchia e che necessita di maggiore assistenza sanitaria. Cosa che l’azienda per la tutela della salute sembra non tenere nella giusta considerazione, che invece è diventata motivo di crescente preoccupazione per le amministrazioni locali.
Nel Poliambulatorio di Cuglieri che ha un bacino di utenza che va dai 5 ai 15mila cittadini tra periodo invernale ed estivo, da qualche mese a questa parte, i disservizi si sono accentuati e i cittadini, preoccupati, hanno chiesto l’intervento degli amministratori locali. I disservizi sono stati segnalati nel consultorio familiare, in quello di igiene pubblica, negli ambulatori di cardiologia, fisiatria e ginecologia tanto che il sindaco Giovanni Panichi è stato costretto a convocare il consiglio comunale per approvare una delibera di protesta, votata all’unanimità, in cui viene denunciata formalmente la grave situazione.
Alla delibera è stata allegata anche una lettera inviata al manager Ats e varie autorità politiche regionali e ministeriali tra cui la ministra Beatrice Lorenzin in cui viene chiesto il ripristino dei servizi deficitari e un incontro urgente per conoscere l’organizzazione sanitaria del territorio, onde poter valutare fattibilità e proposte.
Nel Poliambulatorio, attualmente, sono presenti i servizi di assistenza domiciliare integrata, terapia anticoaugulante orale, prelievi ematici, pediatria, diabetologia, ortopedia, igiene pubblica, dermatologia, fisiatria, fisioterapia, reumatologia, cardiologia, ginecologia, consultorio e servizio amministrativo.
L’organico è composto da tre infermiere di cui una per il servizio Adi, un fisioterapista, un’ostetrica e un dipendente
amministrativo: troppo esiguo per garantire i servizi. Il problema denunciato dall’amministrazione comunale ha assunto dimensioni preoccupanti, e, vista la distanza tra Cuglieri e gli ospedali più vicini di Bosa e Oristano, sono sicuramente gravi e meritevoli della massima attenzione.

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