Nessuna evasione di Iva, assolto Corona 

Il presidente dell’Associazione Applausi scagionato dall’accusa di non aver versato 115mila euro

ORISTANO. Lo straordinario concerto di Ligabue, ad agosto del 2010 a Fenosu, aveva richiamato almeno trentamila spettatori. Un successo per il rocker e per l’associazione Applausi, che lo aveva inserito nel festival Dromos. Ma oltre che un evento memorabile per i fan, l’altra faccia della medaglia era stata l’attenzione che quell’evento aveva suscitato da parte dell’Agenzia delle entrate, che aveva avviato un procedimento di accertamento sull’Associazione e in particolare sul suo presidente Salvatore Corona. Il risultato era stato un procedimento per evasione di Iva, quantificata dall’Agenzia in circa 115mila euro, il cui risvolto si era tradotto in un decreto penale di condanna nei confronti di Salvatore Corona. Detenzione trasformata in sanzione pecuniaria, la parallela richiesta di versamento dell’Iva ritenuta non versata: un incubo vero e proprio per uscire dal quale Corona, aveva come unica possibilità quella di opporsi al decreto di condanna e affrontare il processo.

Ieri, a tre anni di distanza, il tribunale di Oristano (giudice Elisa Marras), ha totalmente scagionato Salvatore Corona assolvendolo perché il fatto non sussiste. Il giudice ha così accolto la richiesta formulata anche dal pubblico ministero e soprattutto le argomentazioni del difensore di Corona, avvocato Stefano Gabbrielli, che ha dimostrato la totale insussistenza delle accuse. Non solo: stando agli accertamenti portati all’attenzione del Tribunale, non solo Corona non aveva evaso i 115mila euro al centro della procedura aperta dall’Agenzia delle entrate, ma non aveva portato in detrazione Iva per una cospicua somma.

Ovviamente bisognerà aspettare le motivazioni della sentenza, ma c’è già abbastanza per essere soddisfatti. Lo è l’avvocato Gabbrielli, che sottolinea come tutta la vicenda fosse evidentemente frutto di un errore. Preferisce mantenere un profilo basso Corona, anche per quanto riguarda l’Iva non portata in detrazione: è chiaro che se dovessero esserci le condizioni per chiedere un rimborso, questo sarà richiesto.

In questo modo si chiude una vicenda iniziata alcuni anni fa e culminata nel 2014 con la notifica del decreto penale di condanna. Una situazione che aveva provocato molti malumori all’associazione, tra le più attive in Sardegna nel campo dell’organizzazione degli spettacoli e di eventi di notevole spessore culturale. Corona, assistito dall’avvocato Gabrielli, aveva sempre ritenuto che fosse dimostrabile il fatto di non aver evaso l’Iva. Anzi, se di errore si
doveva parlare, questo era diametralmente opposto, un elemento che dovrà essere ora vagliato ma non prima che vengano depositate le motivazioni della sentenza. Intanto, l’assoluzione fa uscire da un incubo l’associazione e soprattutto il suo presidente.

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