Sos per i trasporti inadeguati in Marmilla

La denuncia dei consiglieri regionali Tendas e Collu. Scema (Unione dei Comuni): territori abbandonati

ALES. «Un sistema inadeguato», quello dei trasporti pubblici in Marmilla. Lo affermano i consiglieri regionali Mario Tendas e Alessandro Collu che hanno presentato un’ interpellanza urgente per chiedere un impegno concreto da parte del presidente della Regione e dell’assessore ai Trasporti per risolvere questo problema nei Comuni della Marmilla che continuano a essere penalizzati «da un sistema di trasporti insufficiente e spesso inadeguato a soddisfare le esigenze dell’utenza».

«Ho sentito alcuni amministratori della Marmilla – ha spiegato Mario Tendas – che mi hanno segnalato e denunciato i disagi che si sono verificati in questi giorni con i collegamenti Laconi - Ales e con la conseguente impossibilità di raggiungere i presidi sanitari presenti ad Ales e nel capoluogo di provincia. In questi territori – sottolinea ancora Tendas – i servizi sono sempre più carenti o addirittura assenti, basti pensare che i Comuni di Nureci, Assolo, Villa Sant’Antonio, Ruinas, Genoni, Senis, Mogorella e Asuni da anni non sono collegati a Cagliari».

Sulla questione trasporti, è intervenuto duramente anche il presidente dell’Unione dei Comuni dell’ Alta Marmilla Roberto Scema. «Ancora una volta – si legge in una sua nota – si torna a parlare di trasporti pubblici nei territori dell’interno, sull’onda della cancellazione di corse Arst importanti, che collegano i nostri Comuni ai centri dove vengono erogati i servizi, in particolare alle categorie più deboli. Questo in un contesto ordinario di corse di collegamento verso Ales, Oristano e Cagliari, già ridotte ai minimi termini o, addirittura, assenti».

«Paradossalmente – afferma il presidente Scema – ciò avviene negli stessi giorni in cui viene approvata la Strategia nazionale aree interne, dentro la quale si prevede un robusto intervento, per quasi un milione di euro, provenienti da risorse della legge di stabilità del Governo nazionale, per la progettazione e la sperimentazione di un sistema di Trasporto pubblico locale, anche attraverso servizi a chiamata».

«Non siamo più disposti a tollerare di venire considerati l’anello della catena che può essere sacrificato quando c’è da tirare la cinghia», – dice Scema. E chiede coerenza «tra quello che viene sancito negli “atti”, ed i comportamenti delle Aziende che dovrebbero poi tradurre in “fatti” i contenuti».
«Per ribadire questi concetti – preannuncia il Presidente – lunedì all’assembla della Unione, proporrò l’approvazione di un documento da presentare poi al nuovo assessore regionale ai Trasporti in un incontro che spero possa tenersi nei giorni successivi».

Ivana Fulghesu

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