randagismo 

Gatti abbandonati, piano di intervento del Comune

ORISTANO. Il problema del randagismo a Oristano avrà un posto di rilievo nell’agenda della Giunta Lutzu e già da settembre l’argomento sarà all’attenzione della Commissione consiliare all’Ambiente.Se...

ORISTANO. Il problema del randagismo a Oristano avrà un posto di rilievo nell’agenda della Giunta Lutzu e già da settembre l’argomento sarà all’attenzione della Commissione consiliare all’Ambiente.

Se ne è parlato nel corso di un’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato il sindaco Andrea Lutzu e l’assessore all’Ambiente Gianfranco Licheri.

«È stato un incontro estremamente utile per gettare le basi di una collaborazione con quei cittadini che amano gli animali e che, avendo a cuore questo problema, si sono messi a disposizione per collaborare a trovare valide soluzioni - ha detto Lutzu -. Oggi in città ci sono 18 colonie feline e un impegno da parte nostra, come ho detto anche in campagna elettorale, è assolutamente doveroso. Per questo motivo lavoreremo sugli strumenti già a disposizione dell’ente (il regolamento approvato qualche anno fa durante la gestione commissariale) per arrivare all’obiettivo di sterilizzare i gatti».

L’assessore Licheri ha sottolineato che «Il nostro primo compito sarà quello della revisione del regolamento».

All’incontro erano presenti anche funzionari della Assl, veterinari e rappresentanti dell’Ordine dei medici veterinari, i consiglieri comunali Patrizia Cadau, Giuseppe Puddu e Francesco Federico e numerosi cittadini.

L’assemblea è stata favorita da un gruppo Facebook sorto tempo fa. «Il nostro gruppo è nato spontaneamente qualche tempo fa per combattere il fenomeno del randagismo e mettere fine alla mattanza di gatti lungo le strade della città – ha detto Andrea Pala introducendo i lavori dell’assemblea –. Oggi, che siamo in 300 e ci troviamo ad affrontare un problema importante, ci rendiamo conto che il confronto con il Comune e la Assl è assolutamente indispensabile per ottenere i risultati che ci siamo fissati, primo fra tutti la microchippatura delle colonie feline esistenti».

L’avvocato Cristina Arcai ha fornito un contributo sul quadro normativo che disciplina la materia, precisando le responsabilità in capo ai vari soggetti istituzionali e le norme che regolano l’esistenza dei gattili, strutture all’interno delle quali gli animali possono essere ospitati esclusivamente per il tempo necessario alle loro cure.

Per tutti i presenti la strada maestra per aggredire il problema è la sterilizzazione dei gatti, un obiettivo che si potrebbe ottenere più facilmente favorendo
la nascita di colonia feline attraverso le quali si potrà più facilmente realizzare un buon censimento della popolazione felina comunale.

“Anche su questo tema – hanno concluso il Sindaco Lutzu e l’Assessore Licheri - la Commissione comunale sarà presto chiamata a confrontarsi”.

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