Idee per una legislatura: ecco la città di Lutzu

Nelle 25 pagine del documento indicate le direttrici per uno sviluppo sostenibile Lo sforzo di puntare sulla “condivisione” per distinguersi da Tendas

ORISTANO. Oltre all’odioso “implementazione”, c’è un altro termine ricorrente nelle Linee programmatiche di mandato che il sindaco Andrea Lutzu presenterà nella prossima seduta al consiglio comunale: “condivisione”. Campeggia nella premessa del documento e riaffiora qui e là, come un mantra. È il modo per marcare in modo netto la discontinuità di approccio con la precedente giunta.

Si parte comunque dalle “direttrici individuate”. Che sono quattro, a grandi linee: città da vivere; città strategica, turistica e produttiva; città sostenibile; amministrazione efficiente.

Città da vivere. Valorizzazione dell’identità culturale, ma con «un occhio al futuro», pensando a uno «sviluppo sostenibile» che metta al primo posto persone, famiglie, giovani, anziani, donne e imprese.

Quattro le linee programmatiche. La prima mira a rafforzare le politiche di sostegno per i cittadini anche attraverso un «ripensamento delle politiche in ambito sociale» e il coinvolgimento «del mondo delle associazioni. Un ruolo importante avrà la Banca del tempo grazie alla quale «ogni cittadino potrà volontariamente destinare qualche ora del proprio tempo a attività di pubblica utilità». Interventi verranno messi in campo per far fronte «all’emergenza abitativa». Novità assoluta: l’idea di realizzare a Oristano un centro per la cremazione delle salme. Capitolo migranti: niente toni da destra oltranzista: Lutzu si propone di «governare questo processo, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione al fine di raggiungere, attraverso un’effettiva integrazione, una proficua convivenza, affinché la doverosa accoglienza venga vissuta con raziocinio».

La seconda linea guarda alle politiche giovanili: rivitalizzare e supportare la Consulta, spazi urbani da riservare ai giovani, migliorare la comunicazione tra giovani e istituzioni.

La terza linea è quella della promozione delle attività sportive. Un settore molto caro al sindaco Lutzu: «La realizzazione della cittadella sportiva di Sa Rodia rappresenta un punto di partenza per il rilancio turistico e sportivo della città». C’è da prevedere la «riqualificazione degli impianti» e tutti sanno bene quanto ce ne sia bisogno, ma c’è anche da mettere in conto il fatto che «l’affidamento alle società sportive» dovrà «sgravare il Comune dal costo della manutenzione». E saranno problemi. C’è poi l’idea di creare «un Camp destinato a ospitare atleti e studenti». Altra idea non nuova, ma ambiziosa e intrigate è la «valorizzazione fruizione del fiume Tirso».

Quarta linea: il patrimonio culturale e la tradizione: «attivare un sistema capace di promuovere e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale», promuovere il sistema museale Arborense anche attraverso la istituzione di «un biglietto unico». E poi, senza dubbio, riaprire il teatro Comunale, oltre a valorizzare l’ex carcere creando uno spazio per le eccellenze nel campo dell’innovazione dell’arte contemporanea»..

Turistica e produttiva. Oltre che strategica. Una città dove promuovere lo sviluppo attraverso l’incentivazione del dialogo tra pubblico e privato. Qui ci sono tre linee programmatiche. La prima per la collaborazione tra Oristano e i centri vicini «attraverso l’eliminazione degli effetti della concorrenza tra amministrazione e favorendo le relazioni di cooperazione». Attenzione all’ipotesi di Zona economica speciale e all’aeroporto.

Linea 2: sostegno alle attività produttive incentivazione a azioni di marketing a favore delle imprese, «potenziamento degli uffici preposti al reperimento di fondi», «azioni a favore delle piccole attività commerciali e artigiane» e «un regolamento per l’utilizzo degli spazi pubblici comunali».

Terza linea: il turismo: un’area per concerti e grandi eventi e un campo da golf a Torregrande.

Sostenibile. Puntare al miglioramento della qualità della vita: decoro urbano, mobilità, utilizzo spazi, fonti energetiche rinnovabili. Su mobilità e decoro urbano si pensa «a azioni più incisive», ma con la collaborazione dei cittadini, anche attraverso «l’adozione» di spazi pubblici. Lotta all’abbandono dei rifiuti e poi, punto importante quanto, per ora vago: «la rivisitazione della viabilità pedonale ». Ancora: «efficientamento del trasporto pubblico» e «biglietto unico integrato di servizi di trasporto urbano». Integrato fra quali tipi di trasporto? Nascerà un regolamento per un utilizzo più funzionale del patrimonio comunale. Sull’urbanistica verranno riviste le regole delle zone C2ru e si procederà a un’integrazione di Puc, Pul e Piano particolareggiato. Per Torregrande un “must” di Lutzu: il masterplan. Per l’ambiente le parole d’ordine sono rispetto e tutela del territorio. Risorge Arbor, un albero «ovunque». Abbanoa: rinnovate le censure alla gestione, ci sarà «un’azione decisa per la revisione dell’ambito ottimale unico».

Amministrazione efficiente. Partecipazione attiva dei cittadini alle scelte dell’amministrazione per avere servizi di qualità. Si cercherà di «ottimizzare le risorse» mantenendo «lo standard di qualità», potenziando «le banche dati» e incentivando «un nuovo
modello di interazione tra amministrazione e cittadino». Obiettivo encomiabile e degno di sostegno: «rendere più comprensibili gli atti predisposti». In generale l’impulso sarà a una maggiore conoscenza e trasparenza, anche attraverso la realizzazione di una pagina Facebook del Comune.

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