Restauri nelle chiese della Planargia

Dalla Regione arrivano i fondi per gli interventi a Tresnuraghes, Suni, Magomadas e Montresta

TRESNURAGHES. Sono quattro le chiese situate nel territorio della Planargia dove presto potranno iniziare importanti lavori di restauro e messa in sicurezza delle strutture. La giunta regionale ha infatti dato via libera ad uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro, destinati a quaranta chiese sparse un po’ in tutta la Sardegna.

Tra queste i templi di Sant’Antonio da Padova a Tresnuraghes, Santa Maria del Mare a Magomadas, Sant’Andrea a Modolo e Santi Cosma e Damiano a Suni, per quanto riguarda la Planargia.

«Lo stanziamento non è sufficiente a coprire l’intero fabbisogno delle domande, che in totale è pari a 7 milioni, ma abbiamo comunque deciso di ripartirlo fra tutte le 40 richieste istruite e considerate ammissibili, secondo un criterio di proporzionalità. Gli interventi al di sotto dei 90 mila euro saranno finanziati integralmente, in modo da poter fare le opere di pronto intervento, mentre quelli superiori, fino a un massimo di 180 mila, permetteranno ai comuni di effettuare un intervento funzionale di messa in sicurezza ed eventualmente saranno cofinanziati», precisa l’assessore regionale ai lavori pubblici Edoardo Balzarini.

Dagli amministratori dei Comuni interessati arriva la soddisfazione per la celerità degli impegni assunti dalla Regione. «Finalmente possiamo intervenire su una struttura che il nostro paese considera come un caposaldo religioso e storico», commenta da Tresnuraghes il sindaco Gianluigi Mastinu. L’ente locale, su un progetto dal costo complessivo di 200.000 euro, ha ottenuto un contributo di 90.000 euro per il restauro dell’antica chiesa di Sant’Antonio da Padova, che si trova nelle campagne del paese. «Fondi non sufficienti a risolvere tutte le criticità, ma comunque utili alla messa in sicurezza dei muri portanti, che permetterà di riaprire il tempio, oggi chiuso per motivi di inagibilità, ai fedeli» rimarca il sindaco di Tresnuraghes.

A Suni il contributo ottenuto è stato di 91.000 euro e servirà a completare il restauro di facciata e pavimenti e ad intervenire sulle infiltrazioni d’acqua piovana in alcuni pilastri della chiesa dei santi Cosma e Damiano. «I fondi saranno sufficienti a completare un intervento iniziato dal comune nel 2010 ed a chiudere il capitolo dei lavori in questa chiesa molto cara ai sunesi», afferma il sindaco Demetrio Cherchi.

A Magomadas si interverrà
invece probabilmente nella chiesa di Santa Maria del Mare, chiusa due anni fa per questioni di sicurezza a causa di alcune crepe rilevate nella strutture.

Inserito nell’elenco dei beneficiari anche il Comune di Montresta.

Alessandro Farina



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