Aidomaggiore, servizio di trasporto sociale

Consentirà frequenti collegamenti con Ghilarza, Abbasanta e Norbello. Spese a carico del Comune

AIDOMAGGIORE. Prende il via il servizio di trasporto sociale curato dal Comune per consentire a quella fascia della popolazione maggiormente penalizzata dai collegamenti di spostarsi verso Ghilarza, il centro del territorio con la più alta concentrazione di servizi pubblici e privati. La prima corsa è prevista per oggi e gli spostamenti saranno garantiti almeno fino a dicembre con la prospettiva di prolungare la durata del servizio nel caso in cui la richiesta dell’utenza sarà tale da giustificare i costi. In Comune sono ottimisti. «Una stima dell’utenza potenziale non è stata fatta, ma penso che a sfruttare questa possibilità possano essere almeno un’ottantina di persone», ipotizza il sindaco Mariano Salaris, che spiega com’è nata l’idea. «Aidomaggiore non è sufficientemente servita dai pullman di linea, da questo punto di vista è forse il paese più isolato della zona. Perciò abbiamo pensato di andare incontro alle esigenze degli anziani e delle persone disabili istituendo il servizio di trasporto sociale. Qualche anno fa fu avviato un esperimento simile a livello di Unione dei Comuni che però non andò avanti, a mio avviso perché non tutti i paesi del circondario soffrono della carenza del trasporto pubblico. Ma a livello comunale penso possa funzionare». La nuova opzione consentirà agli ultrasessantacinquenni del paese, alle persone con disabilità che non richiedono assistenza e a coloro che non hanno una rete familiare cui appoggiarsi per gli spostamenti, di raggiungere comodamente Ghilarza, Abbasanta e Norbello e accedere ai servizi pubblici e privati, da quelli sanitari, sociali e previdenziali a quelli bancari, postali o commerciali. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Plus del distretto di Ghilarza, che ha concesso in comodato d’uso all’ente locale il pulmino a nove posti avuto in concessione per quattro anni grazie
al programma di utilità sociale Mobility life. Le corse avranno cadenza bisettimanale ma a seconda della domanda dell’utenza potrebbero essere incrementate o ridotte. Il servizio sarà quasi interamente a carico del Comune, che farà pagare ai passeggeri un prezzo simbolico.(mac)

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