Bosa, ordinanza contro sale slot e gioco d’azzardo

Il caso del locale vicino alla scuola: interviene il sindaco Limiti di distanza per le nuove attività e orari rigidi

BOSA. Tre ore di apertura al mattino e cinque alla sera: nuovi obblighi a Bosa per le sale giochi o per i locali dove si utilizzano apparecchiature per il gioco d’azzardo. Li ha stabiliti un’ordinanza emessa ieri dal sindaco Luigi Mastino, dopo il caso sollevato dall’apertura di una sala slot di fronte al liceo classico.

In caso di nuove aperture di locali o aggiunta di apparecchiature oltre a quelle già presenti, la distanza minima dell'esercizio dovrà poi essere da ora in avanti di 500 metri da scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto e strutture sanitarie ed ospedaliere.

L’ordinanza del sindaco rimanda alle linee della delibera di consiglio comunale approvata all'unanimità nel dicembre 2014, sulle “Azioni di contrasto alle ludopatie e adesione al manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”.

Numerosi nella premessa al documento i richiami di principio, come altrettanto corposi sono quelli normativi e di giurisprudenza. A cominciare da una sentenza della Corte Costituzionale che nel 2014 ha riconosciuto al sindaco la possibilità di intervenire per esigenze che facciano capo, ad esempio, alla tutela della salute pubblica. Con la liberalizzazione, agli enti locali non spetta più, infatti, alcuna potestà di “concessione” delle licenze. Comunque però «rientra tra i compiti del Comune contribuire per quanto possibile al contrasto dei fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo e tutelare il benessere psico-fisico dei soggetti maggiormente a rischio» come pure «limitare la distribuzione sul territorio delle sale da gioco attraverso l’imposizione di distanze minime rispetto ai luoghi sensibili».

In linea con quelle già operative nei Comuni di Alghero e Cagliari, anche a Bosa arrivano quindi nuove regole. Le sale giochi e gli esercizi dove sono installati apparecchi da “gioco lecito” dal 20 settembre hanno precisi orari di attività e accensione, ben visibili su un apposito cartello, degli apparecchi: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 18 alle 23, nei giorni feriali e festivi, stabilisce il sindaco. Con l’obbligo per l’esercizio di esporre un visibile cartello con le formule di avvertimento sul rischio di dipendenza della pratica di giochi con vincita in danaro
e tutte le informazioni sulle prescrizioni di legge, mentre all’interno e all’esterno il locale dovrà fornire materiale informativo predisposto dal servizio sanitario della Regione, in tema di contrasto delle ludopatie e servizi di supporto alle persone con patologie correlate al gioco.

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