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Tagliando di cortesia Scontro tra dirigente e assessora

ORISTANO. Mentre in città impazza la discussione sulla chiusura di parte del centro storico alle biciclette, nel palazzi altre questioni che riguardano la viabilità scaldano gli animi. La storia...

ORISTANO. Mentre in città impazza la discussione sulla chiusura di parte del centro storico alle biciclette, nel palazzi altre questioni che riguardano la viabilità scaldano gli animi. La storia infinita del tagliando di cortesia è stata infatti al centro di una diatriba che avrebbe visto protagonisti l’assessora Pupa Tarantini e il dirigente Rinaldo Dettori. Una diatriba che non sarebbe finita con l’invito del tè e dei pasticcini, ma che avrebbe ingenerato uno scambio verbale dai toni alti, udito da altre persone e di cui l’intero Comune è a conoscenza grazie al collaudato metodo del passaparola.

Il responsabile del settore Viabilità ha infatti ribadito la sua ferma opposizione all’introduzione dello strumento che dovrebbe sostituire le multe per coloro che parcheggiano nelle zone di sosta a pagamento scordandosi di pagare per il tagliandino o di rinnovarlo qualora questo sia scaduto. Per anni, durante l’amministrazione Tendas, Rinaldo Dettori aveva osteggiato l’ingresso del tagliando di cortesia. Lo aveva fatto trovando però ferma opposizione da chi allora era in minoranza.

Tra le promesse della giunta Lutzu c’era proprio l’inserimento di questo strumento alternativo alla multa e meno vessatorio, ma il dirigente ha ribadito all’assessora che non avvallerà tale proposta e proprio per questo motivo sarebbe nato lo scontro. Nessuno ne ha parlato apertamente, ma l’opposizione, seppur cautamente in assenza di notizie ufficiali e senza far riferimento diretto alle persone, ha aperto una breccia. Lo ha fatto Peppi Puddu (Udc) che, durante la seduta per l’approvazione delle dichiarazioni programmatiche, ha fatto un cenno significativo sui toni pesanti, certo non consoni al ruolo ricoperto, che avrebbero caratterizzato alcuni scambi di vedute non proprio amichevoli. Ha quindi rivendicato il primato della politica sulla burocrazia, ribadendo che i funzionari hanno un ruolo diverso rispetto a chi fa parte
degli organi eletti o nominati dalla politica. E Maria Obinu (Pd) ha manifestato «Sorpresa per i problemi tra la giunta e i dirigenti, dopo che per anni chi ora governa ha passato il tempo a dire che la giunta Tendas non era capace di tenere i rapporti con la struttura». Gira il mondo.

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