Oristano, negozio vieta l’accesso a un cieco col suo cane

Esercizio del centro commerciale Porta nuova: gli animali non possono entrare. L’Unione italiana ciechi: «Atteggiamenti dovuti a non conoscenza delle norme»

ORISTANO. Contro il buonsenso e contro le norme: il “no” opposto dai responsabili di un negozio del centro commerciale Porta Nuova all’ingresso di un non vedente accompagnato dal suo cane guida si scontra con diversi principi. È accaduto nei giorni scorsi, anche se l’episodio è stato denunciato solo ieri dal presidente dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti, Al Zaru: «Un nostro socio ci ha riferito si essersi recato, con il suo cane guida, a fare qualche acquisto al centro commerciale Porta Nuova. Ma gli è stato impedito in modo plateale l’accesso non ad uno, ma addirittura a due noti ed importanti negozi, che non permettono l’ingresso agli animali».

C’è stata una discussione sia in un negozio che in un altro. E almeno in una circostanza, alla fine, il non vedente e il suo cane sono riusciti a entrare. nell’altro il personale si è dimostrato inflessibile sino alla fine. «Solo dopo rumorose spiegazioni tra lui e il personale dei due esercizi pubblici, il nostro socio è riuscito ad accedere all’interno di uno degli stessi», dice ancora Zaru.

«Non so cosa possa essere successo - dice Alberto Piras, presidente del consorzio che gestisce il centro commerciale -. Nel nostro centro l’accesso agli animali è consentito. Ovviamente i proprietari devono farsi carico di ripulire nel caso i loro animali sporcassero. Credo che possano esserci problemi e limiti negli esercizi dove si vendono generi alimentari, ma negli altri negozi l’accesso agli animali dovrebbe essere consentito».

Che è quello che sostiene l’Unione ciechi: «Questi incresciosi episodi, pare non i primi di cui il nostro assistito sarebbe stato vittima, quasi sicuramente sono dovuti alla non conoscenza della legislazione».

La legge, ricorda Zaru, riconosce al non vedente alcuni fondamentali diritti. E cita il tesato della disposizione: “Il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l’animale alcun biglietto e sovratassa. Al privo di vista è riconosciuto il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida. I responsabili della gestione dei trasporti e i titolari degli esercizi che impediscano od ostacolino direttamente o indirettamente l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.500 euro».

«La vita di un non vedente,
come ben si sa, non è assolutamente facile - conclude amaramente il presidente dell’Uic -. E, persino nelle società cosiddette “sviluppate” talvolta può accadere che, accanto agli immancabili ostacoli fisici, il cieco si trovi ad affrontare anche quelli, per così dire, incorporei».

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