Cumuli di rifiuti vicino alla spiaggia di Torregrande

Una discarica abusiva è nata nella zona del terzo pontile La vecchia cabina elettrica trasformata in immondezzaio

ORISTANO. I buoni propositi continuano a essere tali solo nelle parole. L’evidenza ci dice invece che l’inciviltà è una bestia assai difficile da domare e che il controllo del territorio rimane assai spesso lettera morta. Nell’anno Domini 2017, con la raccolta differenziata entrata a pieno regime da tempo e con un funzionamento del servizio soddisfacente e preciso nel porta a porta, c’è ancora chi sceglie di devastare campagne, pinete e spiagge. Persino le spiagge. Succede a Torregrande a ridosso del terzo pontile, dove una vecchia e ormai da tempo abbandonata cabina elettrica è stata scambiata da più d’uno come un luogo di raccolta dei rifiuti. Una discarica, insomma, e per di più una discarica del tutto abusiva.

Certo, lo stabile non dovrebbe essere più lì o non dovrebbe essere nelle pessime condizioni in cui versa, ma questo non autorizza alcuno a farsi beffe del servizio di raccolta dei rifiuti e a trasformare la zona nell’ennesimo manifesto dell’inciviltà imperante. All’interno dell’edificio, ma anche nei dintorni di esso a due passi dalla spiaggia, i cumuli d’immondezza campeggiano a mo’ di cartoline indicanti che la bellezza e il rispetto dei luoghi sono stati ancora una volta calpestati. È forse il segnale che la guerra all’inciviltà è difficile da combattere? Sicuramente lo è anche perché le campagne attorno alla città continuano a essere costellate di zone in cui i rifiuti abbondano. Un altro esempio proviene dalle strade vicine all’ex zuccherificio a loro volta scambiate per raccoglitori di sacchi della spazzatura. E ciò che ancora è peggio, è che in alcune situazioni i rifiuti non vengono abbandonati all’interno delle buste. In altri casi le stesse buste si rompono dopo giorni di abbandono e così la situazione diventa ancora più incontrollabile e la bonifica delle zone molto più complessa.

Eccola un’altra parolina magica: bonifica. Farla costa e non pochi euro. Il Comune periodicamente continua a spendere per ripulire le zone scelte dai maestri dell’inciviltà. Effettuare controlli in zone distanti dal centro abitato e comunque poco frequentate è sempre stato un problema, per cui alle varie amministrazioni non resta che accontentarsi di ripulire dopo che gli imbrattatori hanno fatto il loro sporchissimo lavoro. Più facilmente controllabili sarebbero invece altre situazioni che però si continua a ignorare. Un esempio viene dai cestini per i rifiuti presenti in città. Dovrebbero essere utilizzati solo per gettare piccoli oggetti mentre si è in giro, invece c’è chi impunemente li usa per lasciarvi la spazzatura di casa commettendo
un doppio attentato al decoro urbano e all’ambiente, visto che per prima cosa non viene effettuata la differenziata e per seconda che si trasformano vie e piazze in piccole inguardabili discariche. Eppure, nonostante segnalazioni continue, gli interventi e le sanzioni sono rarissimi.

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