Tresnuraghes va a mille Casa Deriu fa il pienone

Il nuovo museo attira visitatori: un bilancio positivo per la stagione estiva Tra i punti di forza la più importante raccolta di periodici dell’Ottocento

TRESNURAGHES. Chiusa la stagione estiva, è tempo di tirare le somme per il museo Casa Deriu che ha aperto battenti qualche mese fa nel paese della Planargia. Una scommessa culturale legata alla promozione turistica foriera di un indice positivo per presenze e interesse, grazie alle numerose iniziative intraprese. Segno che nel territorio l’appeal dei più grandi numeri del turismo balneare può essere integrato da numeri interessanti anche nell’ambito del richiamo culturale.

Le presenze di visitatori nella prima estate gestita dalla Tholos Snc nel museo allestito nell’antica casa padronale di Tresnuraghes operativa da febbraio sono infatti importanti. Un lavoro portato avanti in rete per «Eventi che hanno visto la collaborazione di numerose realtà economiche locali, dell’ospitalità e dell’enogastronomia, come di altre realtà museali della Sardegna», spiegano i responsabili di Casa Deriu, che ha collaborato anche con il Mut di Stintino.

Diversi tra i vari appuntamenti aggiunti al già ricco calendario estivo si sono svolti grazie al patrocinio dell’amministrazione comunale di Tresnuraghes. Tra questi le Sere d’estate al museo, conversazioni a tema fra cultura ed enogastronomia, con relatori ospiti d’eccezione come Attilio Mastino, Gaetano Ranieri, Salvatore Rubino nell’ambito della serata dedicata alle statue di Mont ’e Prama. Mentre l’americano Edward Burman, autore del saggio “Terracotta warriors-2000 years of History, Mistery and new Discovery” , ha tracciato un parallelo fra le statue sarde e l’esercito di terracotta cinese. Quindi Rodolfo Negri ha presentato il suo romanzo “Il sonno degli eroi” e Anna Depalmas, Antonella Unali e Angelo Angioy hanno conversato sul tema “Vino e vitigni in Sardegna, dalla preistoria alle produzioni attuali”. L’ultima delle tre serate ha visto invece protagonisti Paola Ruggieri e Franco Campus con tema la figura della donna nell’antichità in Sardegna. Agosto si è aperto con la performance artistica “Magliette d’autore” mentre la pittrice naif Gloria Delitala ha presentato nella seconda parte del mese le sue opere. Gran finale in questi giorni di settembre poi con la mostra “Costruzioni di Luce” curata da Sergio Motzo, poliedrico artista bosano.

Per quanto riguarda le presenze “Circa mille visitatori hanno varcato il portone del museo: numeri di tutto rispetto per una struttura che ancora deve raccogliere i frutti della promozione di più ampio respiro. «Il Museo dispone di una collezione unica in Sardegna. È la più importante, ordinata, e fruibile raccolta di periodici dell’Ottocento, con più di cento testate e circa tremila numeri. Questo patrimonio, inventariato e reso consultabile, aspetta di essere studiato. Su questa unicità dell’offerta culturale il museo vuole puntare» dice il direttore Pier Tonio Pinna, con il quale collaborano Antonella Unali e Andrea Deriu. I responsabili annunciano
ora l’uscita del pacchetto didattico-educativo per le scuole della Sardegna, con laboratori e attività legate alle opere esposte e tutelate dal museo Casa Deriu. Le attività didattiche saranno integrate con un il laboratorio di Pittura murale, che si svolgerà nel vicino centro di Tinnura.

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