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Furto di contatore dell’acqua servizi sociali per due operai

SENNARIOLO. Messa alla prova ai servizi sociali per due operai imputati al processo per il furto di un contatore di Abbanoa. Lo ha stabilito ieri il giudice unico del tribunale di Oristano Carla...

SENNARIOLO. Messa alla prova ai servizi sociali per due operai imputati al processo per il furto di un contatore di Abbanoa. Lo ha stabilito ieri il giudice unico del tribunale di Oristano Carla Altieri, sospendendo così il procedimento nei confronti di due operai che poco più di un anno fa si erano introdotti in un complesso residenziale, portandosi via il contatore dell’acqua e dei tubi di parte della condotta idrica dalla casa che era appartenuta ad uno dei due operai, ma successivamente era stata acquistata da una donna ucraina. La proprietaria, Ivanova Anastasiia, da tempo residente a Oristano, si era anche costituita parte civile al processo.

La vicenda, ricostruita in aula dal pubblico ministero Armando Mammone, risale al 2 maggio del 2016. I due operai, Salvatore Deriu, 74 anni, originario di Sagama, ma residente a Bosa e Salvatore Picconi, 53 anni, nato a Lei, ma residente a Bortigali, secondo l’accusa si erano introdotti nella proprietà della signora Ivanova.

Per prima cosa Antonio Maria Deriu , avrebbe rotto la catena ed il lucchetto della recinzione. Quindi, assieme a Salvatore Picconi erano entrati nel terreno. Seconda l’accusa, Picconi che è anche dipendente di Abbanoa, avrebbe smontato il contatore e parte delle tubature, per montarle nuovamente in un terreno di Deriu, che, essendo stato precedentemente proprietario della casa della signora Ivanova, forse aveva pensato di riprendersi indietro qualcosa che reputava sua.

Le indagini erano scattate a seguito di una querela presentata dalla proprietaria dello stabile. Così, Antonio Maria Deriu e Salvatore Picconi, difesi rispettivamente dagli avvocati Paolo Salviotti e Daniela Perdisci, sono finiti sotto processo con l’accusa di furto aggravato.

Ieri la conclusione delle vicenda giudiziaria che, per la lieve entità del reato ha consentito ai due operai, che non avevano precedenti penali, di accedere alla messa alla prova.