Circonvallazione blindata, il sindaco non la cambia

Andrea Lutzu incontra i comitati dei favorevoli e dei contrari e chiarisce: «Il progetto è definitivo. Servono motivazioni molto forti per la modifica»

ORISTANO. Il progetto è blindato. Il sindaco Andrea Lutzu spalanca le porte della sala giunta al comitato che si oppone alla nascita delle circonvallazione ovest, ma sbarra invece la strada che porta alla modifica del progetto. Le parole della campagna elettorale si scontrano coi fatti e soprattutto con gli atti. Il progetto è già in fase esecutiva dopo aver avuto l’approvazione da parte dei funzionari comunali; il ministero ha visionato gli atti e non ha avuto alcunché da eccepire né sulla definizione né sul tracciato; la procedura di esproprio sta andando di pari passo a quella della variante urbanistica; i fondi per la realizzazione della tanto contestata opera pubblica sono stati già erogati.

Se tre indizi fanno una prova, qui ce ne sono addirittura quattro per credere che nulla sarà modificato rispetto al piano previsto dalla giunta Tendas. La strada passerà esattamente lì dove i tecnici incaricati di progettarla l’avevano pensata. Si parte da via Campanelli, si arriva nella zona retrostante l’ospedale San Martino costeggiando il palazzetto dello sport di Sa Rodia e l’istituto tecnico, ma quei pochi chilometri di strada da tempo hanno dei fermi oppositori, tra i quali andava annoverato anche il sindaco attuale. Contestatore durante i tempi in cui era in minoranza, ieri è stato chiarissimo sin dall’inizio. La realpolitik vale oggi molto di più di posizioni assunte in precedenza e così il primo cittadino affiancato dagli assessori Federica Pinna e Riccardo Meli e dai progettisti chiarisce subito che fare una marcia indietro è compito che può spettare, attraverso motivazioni ben strutturate, solo alla giunta e al consiglio comunale qualora dovesse decidere di bocciare la variante al Piano Urbanistico: «Le mie parole in campagna elettorale dovevano trovare il conforto di certe situazioni che non ci sono».

E allora il discorso sembra ampiamente chiuso, per la delusione papabile del comitato di cui si è fatto portavoce Giorgio Vargiu (Adiconsum) – affiancato da Andrea Pala, Massimiliano De Seneen, Rossella Sanna – che alla circonvallazione si oppone. Però, a palazzo Campus Colonna, c’era anche l’altro comitato di Sa Rodia – ne fanno parte diversi residenti tra cui l’ex sindaco Piero Ortu, Francesco Migheli, Alberto Sanna, Pasquale Carboni, Salvatore Zucca – che la circonvallazione vuole esattamente così com’è stata progettata.

Tra i due fuochi, Andrea Lutzu, la giunta e il Consiglio hanno da stare ben attenti anche a nomi come Corte dei Conti
che ovviamente spaventano. La prospettiva di un’approvazione è più che mai concreta anche perché il problema dei soldi resta. Al pari della domanda: «Con un milione e 800mila, si poteva davvero fare di meglio?». C’è chi dice sì, c’è chi dice no. Ma ormai sembra tardi per le opinioni.

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