Rete di imprese per la Malvasia

Dal convegno di Magomadas lo stimolo a fare sistema per il rilancio del prodotto

MAGOMADAS. Il convegno che ha aperto la Mostra delle Malvasie del Mondo, organizzato dalla Pro loco, è stato anche occasione di incontro e confronto tra amministratori, coltivatori, produttori e cantine. Molti produttori, con interessanti spunti di riflessione e novità nel locale panorama vitivinicolo ed enologico. Gianmichele Columbu, erede della cantina creata dal padre Giovanni Battista, ricorda la figura di Luigi Veronelli, Mario Soldati, e l’impegno negli anni ‘70 del produttore locale Salvatore Deriu Mocci, nel rilancio della Malvasia e di pregiati vitigni come il Girò, quest’ultimo oggi praticamente introvabile malgrado indubbie potenzialità di mercatoi. «Bene le visite illustri, bene le testimonianze, ma tutto va messo a frutto superando barriere di campanile, egoistiche, burocratiche. Creiamo un tavolo unico» il messaggio di Columbu, in linea con il pensiero del presidente della Pro loco Gilberto Arru. Emidio Oggianu ricorda gli sforzi della Strada della Malvasia, mentre Angelo Angioi quelli della Cantina Sociale di Flussio. «In Planargia si è partiti con quasi niente, la Cantina ha segnato nel bene e nel male una parte importante della storia di questo territorio, con l’invenzione della tipologia spumante ad esempio» ricorda l’enologo e produttore. «Oggi le aziende sono 7, ma su 70/80 ettari piantati a Malvasia solo 14 producono Doc», la nota dolente, chiusa l’esperienza a Flussio e con la Strada della Malvasia che non decolla «Per problematiche di carattere culturale». Note positive arrivano dalla neonata cantina Madeddu, al secondo anno di produzione ma con già all’attivo 5 etichette, tra cui lo Spumante Malvasia vinificato direttamente a Bosa. «Vini che nascono dal conferimento e dalla compartecipazione ai rischi d’impresa di 7 produttori» spiega Franco Madeddu. Che annuncia il lancio della «Rete di impresa Planargia. La nostra cantina ha aderito con altre 12 aziende non solo legate al vino, diverse sono di produzione di beni e servizi, da allargare a ristorazione ed accoglienza».
Fra gli obiettivi «Abbattere i costi, a partire dalla co-datorialità nell’utilizzo di personale nelle vigne». Omar Hassan, sindaco di Modolo, apre alla Pro loco di Magomadas, auspicando un ente che possa estendere le sue competenze di promozione e valorizzazione anche verso Modolo.

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