Il turismo sulle vie della transumanza

Parte da Sorradile un progetto di valorizzazione che abbraccia i luoghi di culto e i Comuni fioriti

SORRADILE. Pastoralismo, luoghi di culto, natura e bellezza possono rappresentare i punti d’intersezione di un ampio circuito del turismo lento. Attorno a questi quattro elementi sta prendendo corpo l’idea del Comune di realizzare una serie di itinerari tematici diversi che mettano sempre al centro i borghi e le loro peculiarità.

Due le rotte principali idealmente tracciate dall’amministrazione: quella che mette in comunicazione Sorradile con i paesi della Barbagia di Ollolai ricalcando le vie della transumanza, anticamente battute per far svernare le greggi nelle piane del Tirso e del Campidano di Oristano, e quella che attraversa tutto il Barigadu e sconfina nel Guilcer. In questo caso si punta all’istituzione di due itinerari distinti: il cammino dei novenari religiosi e quello dei borghi fioriti.

L’idea è ora sul tavolo degli amministratori dei paesi interessati e dall’Unione dei Comuni della Barbagia è già arrivata la disponibilità a pianificare azioni congiunte nell’ambito di un progetto sul pastoralismo che l’ente del Nuorese sta predisponendo.

«C’è la nuova legge regionale sul turismo che sostiene la creazione di una rete degli itinerari culturali e turistici. È un’opportunità da cogliere per offrire una chiave di lettura diversa a luoghi già apprezzati per la loro storia, l’enogastronomia e il paesaggio», ha affermato il sindaco Pietro Arca.

Allo stesso strumento operativo si farà riferimento per dare gambe all’idea della Strada dei Comuni fioriti.

La giunta locale sta caldeggiando la partecipazione dei paesi che orbitano attorno al lago Omodeo ad aderire al circuito nazionale e internazionale dei borghi fioriti.

«Il progetto renderebbe i nostri centri più accoglienti e vivibili e il modo di presentarli contribuisce ad arricchire il paesaggio», ha sottolineato Arca. Infine c’è il percorso che mette in rete i novenari religiosi delle due sub-regioni: da quelli di San Giovanni, San Nicola e Santa Maria di Sorradile a quelli di San Basilio a Nughedu Santa Vittoria, San Quirico ad Ardauli e Santa Maria di Ossolo a Bidonì, fino al santuario e ai muristenes di San Costantino a Sedilo, San Michele a Tadasuni
e San Salvatore di Boroneddu, per citarne alcuni.

«Attraverso la creazione di campus per giovani e anziani lungo il cammino delle lodi e dei novenari – ha spiegato il sindaco –. Potremmo far vivere quei luoghi tutto l’anno e non solo durante le novene.

M.A.C.

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