Depositi di Gnl, arriva il via libera al progetto Edison

Santa Giusta, Valutazione di impatto ambientale positiva Il ministero emette il decreto e fissa una serie di prescrizioni

SANTA GIUSTA. “Esito positivo” per la Valutazione di impatto ambientale sul progetto dell'accosto e deposito costiero di gas naturale liquefatto presentato dalla società Edison, da realizzare nel Porto di Santa Giusta-Oristano.

Il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, “di concerto” con il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, ha emanato il decreto che stabilisce la “compatibilità ambientale del progetto. Seguono dieci pagine di “prescrizioni della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale.

Prima dell’avvio dei lavori «dovrà essere presentato il piano di cantierizzazione al ministero dell’Ambiente, alla Regione e all’Arpa che dovranno esprimersi per gli aspetti di competenza».

L’intervento si trova vicino a siti tutelati “Rete natura 2000” quindi «dovranno essere attuati tutti gli interventi di mitigazione e ripristino descritti nello studio della valutazione d’incidenza e nella documentazione integrativa».

Per quanto riguarda gli impatti sulla qualità dell’aria la società dovrà posizionare centraline di monitoraggio. Una barriera di alberi dovrà essere realizzata per contenere «gli effetti negativi legati all’emissione di rumore e inquinanti gassosi e per limitare l’impatto sul paesaggio».

Una serie di disposizioni sono state emanate anche dal ministero dei Beni culturali. Sempre sulla realizzazione di una barriera di alberi, sul recupero della vegetazione autoctona, sui colori delle recinzioni e dell’impianto, sull’assistenza archeologica di tutte le opere di movimentazione terra e di scavo.

Il progetto della Edison prevede la realizzazione di un deposito costiero di Gas naturale liquefatto costituito da 7 serbatoi di capacità complessiva di 10.000 metri cubi e dell'accosto per l'approvvigionamento di gas tramite navi gasiere di piccola taglia.

Altri due progetti saranno realizzati dell’area del porto industriale, uno ad opera della società Higas, l’altro della Ivi petrolifera.

Una dotazione di depositi costieri che non avrà eguali nel
resto dell’isola e che dovrebbe dare all’Oristanese un ruolo di primo piano nel progetto di gassificazione dell’isola, che prevede anche la realizzazione di una dorsale sarda sulla quale, però, cominciano a piovere le prime critiche e le prime perplessità.

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