Sedilo 

Vittoria dei padroni di casa: al palio trionfa Marco Spada

SEDILO. Il primo a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Palio del Guilcer è stato Marco Spada, che ha consegnato la vittoria al Comune di Sedilo. Il binomio si è aggiudicato la gara unica...

SEDILO. Il primo a iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Palio del Guilcer è stato Marco Spada, che ha consegnato la vittoria al Comune di Sedilo. Il binomio si è aggiudicato la gara unica che ieri ha opposto sull’anello di Tzintzighe i portacolori del paese ospitante, di Ghilarza, Aidomaggiore, Tadasuni, Boroneddu e Noragugume.

La competizione organizzata nell’ambito della rassegna Zenias de Atonzu ha radunato a bordo pista alcune centinaia di persone, che poi si sono riversate nell’area della fiera-mercato. Lo spettacolo equestre ha assolto alla funzione di attrattore della manifestazione e non a caso è stato uno dei momenti più seguiti da un pubblico esterno, che invece è mancato all’evento espositivo.

Il palio equestre ha in parte compensato questo aspetto deficitario. Lo spettacolo non ha tradito le aspettative, anche grazie al duello ingaggiato dai binomi di Boroneddu e Sedilo, che sul rettilineo finale ha piazzato l’allungo decisivo lasciandosi alle spalle il quotatissimo Gian Luca Fais.

Questo l’ordine di arrivo della terna vincente: Sedilo con Marco Spada e il sauro di 11 anni Nearcon, della scuderia locale Giovanni Pes, Boroneddu con Gian Luca Fais e il baio di sei anni Su Dillu (di proprietà di Davide Fiori di Oristano) e Noragugume con Antonello Spada e il baio di sei anni Su Suerzu, della scuderia del Marghine Gianni Spada. Prima della gara con gli anglo arabi si è svolta la corsa degli asinelli, vinta in rimonta da Francesco Mula davanti ad Augusto Vargiolu e a Paolo Mureddu.

Il richiamo esercitato dalla tradizione equestre è un segnale positivo rispetto agli obiettivi che gli organizzatori si sono dati: «La scommessa è di incentivare l’allevamento equino e tutto ciò che gli ruota attorno», ha spiegato Mario Zacchino parlando a nome dell’associazione ippica, che ha compartecipato all’evento.

Concetto ripreso anche dal sindaco: «Lo spirito dell’iniziativa era di valorizzare la cultura del cavallo», ha affermato Salvatore Pes.

Il primo cittadino di Sedilo, tirando le somme della manifestazione incentrata su gastronomia, cultura e tradizione, ha aggiunto: «Definiamolo l’anno zero: è normale che ci sia qualcosa da rivedere, ma sono soddisfatto».

E si pensa già ai correttivi da approtare per il futuro: «Bisognerà partire molto prima con la programmazione e la promozione, intanto stiamo
avviando un progetto sulla creazione di un brand del Guilcer per creare degli appuntamenti fissi all’interno di una manifestazione unica. Ci sarà molto da migliorare pure sotto l’aspetto organizzativo, mentre devo rimarcare il fatto che i sedilesi hanno risposto in maniera impeccabile».

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