Sagama 

Una struttura per anziani nell’ex casa parrocchiale

SAGAMA. Nel paese ai confini tra la Planargia ed il Montiferru domenica è stata una giornata speciale, vissuta all’insegna della gioia e della partecipazione. Dopo un lungo percorso infatti la ex...

SAGAMA. Nel paese ai confini tra la Planargia ed il Montiferru domenica è stata una giornata speciale, vissuta all’insegna della gioia e della partecipazione. Dopo un lungo percorso infatti la ex casa parrocchiale, acquistata dal Comune anni fa e adeguatamente ristrutturata, è diventata a tutti gli effetti una funzionale struttura di accoglienza e supporto per gli anziani.

A tagliare il nastro tricolore d’inaugurazione sistema all'ingresso della struttura il sindaco Giovanni Antonio Cuccui, alla presenza del vescovo di Alghero-Bosa Mauro Maria Morfino e dei residenti. Nel discorso di benvenuto al presule e di saluto alla comunità locale, alle autorità presenti ed ai professionisti che hanno collaborato alla realizzazione di “Villa San Gabriele Arcangelo”, questo il nome della struttura, Cuccui ha ricordato il lungo iter che ha permesso di realizzare un’opera ritenuta indispensabile per il benessere dei cittadini più anziani, di Sagama e della Planargia. Con un grazie particolare a don Giuseppe Porcu «per la proficua collaborazione grazie alla quale è stato possibile acquisire la casa parrocchiale e dare il via all’imponente e coraggioso progetto che restituisce una struttura importante e ormai in stato di abbandono a tutta la comunità, dandole il giusto ruolo da protagonista. Era il 2008 quando presentammo l’iniziativa di realizzare con il recupero dell'ex casa parrocchiale a Sagama un piccolo hospice».

Venne individuata come sede la vecchia casa parrocchiale, ormai non più utilizzata, diventata di proprietà comunale. Quell’edificio storico «tanti anni fa dava ospitalità ai numerosi pellegrini stanchi e ammalati che raggiungevano Sagama, per visitare il meraviglioso santuario dedicato all’Arcangelo Gabriele», ricorda Cuccui. Il progetto
cambiò in corso d’opera. Sugli Hospice negli anni seguenti la Regione fece scelte diverse e a «quel punto, sempre pensando alle esigenze del territorio, l’amministrazione decise di trasformare l’edificio in Comunità alloggio e Comunità integrata per anziani». Ieri l’inaugurazione.

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