il caso 

Notti insonni ad Albagiara per i troppi cani randagi

ALBAGIARA. Notti insonni nel regno della tranquillità. È quanto si sta verificando da alcune settimane nel piccolo paese della Marmilla dove sono sempre più frequenti le segnalazioni da parte di...

ALBAGIARA. Notti insonni nel regno della tranquillità. È quanto si sta verificando da alcune settimane nel piccolo paese della Marmilla dove sono sempre più frequenti le segnalazioni da parte di cittadini che lamentano il disturbo alla quiete pubblica, specialmente nelle ore notturne, dovuto alla presenza di cani incustoditi. Il randagismo diffuso nel territorio comunale rappresenta certamente un serio problema per le amministrazioni locali, ma in questo caso pare che non si tratti di randagi, ma di cani “urbani” che sfuggono al controllo dei padroni, a creare disturbo e talvolta anche qualche danno ai contenitori dei rifiuti che finiscono sparsi per terra. La regola in questo caso è ben nota: educare prima il padrone poi il cane. Il problema nei giorni scorsi è stato portato all’attenzione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Marrocu; la giunta ha deciso di assumere tutte le misure necessarie per affrontare la situazione. L’amministrazione ha pubblicato una nota sulla corretta detenzione dei cani, per ricordare ai proprietari anche che la normativa nazionale e regionale prevede l’obbligo della microchipatura, previa registrazione degli animali presso l’ufficio di Polizia Municipale. «Possedere correttamente un cane – dice in sostanza la nota – impedisce l’insorgere di problemi più volte messi in evidenza, giustamente,
dalla comunità: sicurezza dei cittadini, rischio incidenti, disturbo alla quiete pubblica, decoro urbano (escrementi negli spazi pubblici e distruzione di contenitori e buste dei rifiuti). Vorremmo evitare di ricorrere agli accalappiacani, se non costretti».

Ivana Fulghesu

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