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I visitatori sfidano il maestrale per il pane della tradizione

VILLAURBANA. Vent’anni sono una bella età per una sagra. Sono segno di continuità, passione che si rinnova e si conferma nel tempo, attaccamento di una comunità al proprio patrimonio di conoscenze e...

VILLAURBANA. Vent’anni sono una bella età per una sagra. Sono segno di continuità, passione che si rinnova e si conferma nel tempo, attaccamento di una comunità al proprio patrimonio di conoscenze e tradizioni. Villaurbana è indissolubilmente legata alla fama del proprio pane, anche se per diverso tempo la sagra dedicata all’alimento principe delle tavole italiane è stata ospitata in un paese di ricca tradizione sul tema, ma priva di forni di panificazione. Una lacuna che da qualche anno è stata colmata. Nel 2014 il civraxiu di Villaurbana vinse grazie all’associazione “Città del pane” il primo premio nel concorso organizzato a Sassari nell’ambito della Cavalcata Sarda. Un prodotto «realizzato con semola di grani locali macinati a pietra, lungamente fermentato con madre acida e cotto al forno a legna con arbusti di macchia mediterranea».

L’associazione “Città del pane” ha lavorato per mesi all’organizzazione dell’appuntamento, in collaborazione con la Prol oco e le associazioni cittadine. La sagra vera è propria è stata preceduta da tappe di avvicinamento: laboratori tecnici sulla qualità del pane a cura dell’esperto Tommaso Sussarello, incontri di approfondimento e appuntamenti con le scuole. «Una sagra che vuole evolversi ulteriormente - spiegano gli organizzatori - e farsi vetrina dei pani e delle tante eccellenze gastronomiche dell’isola».

Al museo Casa del Pane è stata allestita la mostra a tema “Fainas” a cura di Agostino Basile e Laura Pintus, con opere pittoriche di autori classici sardi come Manca di Mores, Delitala, Martelli, Congiu Pes e altri. Nello stesso museo il pubblico ha potuto visitare l’esposizione “Non solo pane…”, un percorso alla ricerca dei nuovi interpreti dell’arte contemporanea nella pregevole collezione di Ruggero Mameli.

La piazza “Giudici Falcone e Borsellino” è diventata per un fine settimana "Sa pratza de sos panes e mandigos", pronta a ospitare gli stand con eccellenze gastronomiche di ogni parte dell’isola. Nel pomeriggio le attese degustazioni di pane tipico, supas, pani fritu e pani indorau.

Insomma, all’appello lanciato dalle tradizioni il pubblico risponde presente, nonostante il tempo incerto. E a Villaurbana di pubblico, soprattutto ieri, se n’è visto tanto. A confermare la tesi di chi
sostiene che anche le zone interne e anche in periodi di bassa stagione turistica possono mostrare vivacità, motivi di interesse e richiamare l’attenzione di tante persone. Una strada che a Villaurbana si sta seguendo da 20 anni e che si vuole, con entusiasmo, continuare a percorrere.

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