Revival e polemica, la Salvo D’Acquisto contro il sindaco

ORISTANO. Doveva servire per placare la polemica che ormai sembrava dimenticata assieme al caldo di settembre, invece la risposta del sindaco Andrea Lutzu ha nuovamente riacceso l’incendio. Le parole...

ORISTANO. Doveva servire per placare la polemica che ormai sembrava dimenticata assieme al caldo di settembre, invece la risposta del sindaco Andrea Lutzu ha nuovamente riacceso l’incendio. Le parole del primo cittadino in risposta a un’interrogazione del Partito Democratico sul mancato svolgimento in città a settembre del revival musicale degli anni ’60 e ’70 esce dalle mura della sala degli Evangelisti e arriva sino a Santa Giusta. Qui ha sede l’associazione Salvo D’Acquisto che aveva dato la propria disponibilità e quindi il necessario supporto affinché la manifestazione si potesse svolgere nel paese lagunare anziché a Oristano dove il Comune non garantiva il necessario supporto.

Gli organizzatori avevano provveduto a mettere in moto l’intera macchina senza chiedere un solo euro di contributi, speravano però che dal Comune arrivasse il supporto logistico, cosa che c’è stata solo parzialmente. Di fronte alla scelta di dover mettere mano al portafogli, avevano dirottato l’iniziativa a Santa Giusta dov’erano stati accolti a braccia aperte attraverso l’interessamento dell’associazione Salvo D’Acquisto. Nella risposta in consiglio comunale al sindaco è sfuggita una frase nella quale spiegava che il motivo del cambio di palcoscenico era dovuto al fatto che Santa Giusta avesse garantito un contributo pubblico maggiore allo svolgimento della manifestazione.

Sembrava la pietra tombale sulla polemica, invece ha riaperto come mai la discussione. Il presidente dell’associazione Salvo D’Acquisto, Massimo Santona, ha infatti una serie di precisazioni da fare partendo dal fatto che il Comune di Santa Giusta nulla ha a che vedere con l’organizzazione che è stata interamente curata dall’associazione che semmai «si è avvalsa della collaborazione del Comune, della ditta La Casa della musica e dei propri soci. Il Comune di Santa Giusta ha prestato la sua collaborazione nella messa a disposizione di Piazza Othoca, del Centro Civico e delle infrastrutture. La Casa della Musica ha prestato la sua collaborazione gratuitamente nell’organizzazione e gestione della parte artistica della manifestazione, ruolo di sua esclusiva competenza svolto con professionalità. I gruppi musicali e i presentatori hanno prestato la loro opera volontariamente e gratuitamente». Di rimborsi, insomma,
neanche l’ombra: «L’associazione Salvo D’Acquisto ha finanziato la manifestazione con fondi propri, non ha ricevuto dal Comune di Santa Giusta o da qualsivoglia altro collaboratore, alcun tipo di finanziamento o contributo economico». E ora chiede una pronta smentita. (e.c.)

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