Ospedale, vietato abbassare l’attenzione

Ghilarza, assemblea sulla riforma sanitaria: conquiste importanti, ma è necessario vigilare

GHILARZA. Amministratori locali e comitati civici vigileranno sull’attuazione della riforma della rete ospedaliera, che ieri è stata presentata alle comunità del territorio. Il Delogu è salvo per legge, ma il lavoro per assicurare che i servizi previsti siano tradotti dalla carta nella pratica inizia oggi.

Anzi, comincerà nel momento in cui il ministero della Salute si pronuncerà sulla riforma della rete ospedaliera varata dal consiglio regionale. Un parere non scontato. Al contrario, si temono rilievi sulle variazioni introdotte rispetto al decreto ministeriale n° 70 del 2016. Lo stesso che sanciva il declassamento del presidio ghilarzese, destinato a diventare ospedale di comunità nel giro di due anni.

A scongiurare il rischio di declassamento è stato un emendamento presentato da sei consiglieri regionali eletti nell’Oristanese. In seguito ai correttivi il Delogu diventerà il primo Centro di emergenza territoriale gestito dall’Agenzia emergenze urgenze con personale medico e infermieristico del 118. Inoltre saranno conservati i venti posti letto di Medicina, mantenuti il Laboratorio analisi e la Radiologia, reintrodotta la Chirurgia elettiva con cinque posti letto propri e in più istituito l’ospedale di comunità.

Questo scenario è al momento delineato solo sulla carta. Perché si concretizzi, i futuri atti aziendali dovranno corrispondere esattamente a quanto previsto dalla riorganizzazione. «Spetterà a noi sindaci e legislatori regionali vigilare affinché questi indirizzi siano applicati», ha chiarito il primo firmatario dell’emendamento, Domenico Gallus, parlando a una platea in realtà molto scarna.

Circostanza rimarcata dalla vicesindaca di Ghilarza: «Sono dispiaciuta per la scarsa partecipazione, data l’importanza dell’argomento. Il giudizio sulla portata della riforma potrà darlo solo il tempo, ma il risultato ottenuto, frutto della collaborazione fra le amministrazioni del Guilcer e del Barigadu e dei nostri consiglieri regionali, non è da sottovalutare» ha commentato Paola Piras.

Alcuni cittadini hanno incalzato i politici sui tempi d’attuazione. Il consigliere Pd Antonio Solinas ha fatto una previsione: «Al massimo ai primi di gennaio si sbloccheranno gli atti aziendali e in quella fase dovremo prestare attenzione a che il piano sia riempito di contenuti».

I cittadini intervenuti al dibattito, moderato da Serafino Corrias, non hanno nascosto lo scetticismo né hanno risparmiato critiche sulle attuali carenze del Delogu. «È vero che qualcosa
si è riusciti a ottenere - ha detto la consigliera comunale, Gabriella Pinna -, ma non è il caso di usare toni trionfalistici. Poteva essere inserito l’ospedale ad alta intensità di traffico e invece temo che questo spazio se lo prenderanno altri».

Maria Antonietta Cossu

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